GEPPI CUCCIARI E I DAVID: LA DOSE DI INDIGNAZIONE QUOTIDIANA

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Gli intellettual chic sono indignati perché Geppi Cucciari, rea di aver umiliato il ministro Sangiuliano l’anno scorso durante i Premi Strega, sarebbe stata silurata dalla conduzione dei David di Donatello a favore di Alessia Marcuzzi.
“Sarebbe”, esperti di grammatica aiutatemi, è un condizionale, perché non c’è nessuna certezza che la Cucciari fosse nella lista delle possibili candidate, lista di cui oltretutto non si conoscono altri nomi. La “notizia” è stata lanciata dal settimanale Oggi e nonostante sia già stata smentita dalla Rai e da Sangiuliano stesso era troppo ghiotta per non gridare allo scandalo e all’epurazione, creando un po’ di caciara social.

Io al ministro Sangiuliano vorrei mandarlo a chiedere l’elemosina nella suggestiva Piccadilly Circus di New York, però non è possibile che ci si indigni in base a notizie infondate. Come se non ci bastassero le indignazioni su quelle fondate.
Geppi Cucciari si è ritagliata il suo spazio tra un pubblico di nicchia, per la precisione quello che il giovedi sera su Rai Tre guarda incantato “Una splendida cornice”.  Ha puntato su contenuti che mi piace definire leggermente impegnati senza però strizzare l’occhio al social friendly, confezionando un programma che non permette confusione. Lei vuole essere vista per essere capita e non per andare virale. Insomma, non so se con molto coraggio o con molta miopia, ha deciso di non adeguarsi ai contenuti che i social reclamano a suon di cuoricini.

Siete d’accordo che questa descrizione di Geppi Cucciari sia parecchio verosimile?
No, non rispondete. Era una domanda retorica.

Quella dei David non è una co conduzione. I David li conduce, da svariati anni, Carlo Conti con la stessa noiosa sacralità. Matilde Gioli che lo ha affiancato l’anno scorso è stata l’asso di coppe. Peccato che la briscola fosse a bastoni. Non mi ricordo più come si gioca a briscola, quindi mi spiego meglio, non si sa mai mi fossi confusa. Intendevo dire che la Gioli non ha avuto nessun valore aggiunto.
Geppi Cucciari, eventualmente, sarebbe dovuta essere nella possibile lista dei candidati a sostituire Carlo Conti.

Questa tendenza a martirizzare i personaggi io la trovo deprimente e mortificante per tutti. La Rai è politicizzata da sempre e da sempre assistiamo ai giochi di potere che sempre giochi sono anche quando a vincere è il personaggio per cui facciamo il tifo.
Il rispetto però non è un gioco. E io personalmente rispetto sia Geppi Cucciari perché condivido il suo fare televisione impegnata e sia Alessia Marcuzzi perché trovo irresistibile la sua leggerezza.

Non mi piace che quelli che si ritengono portatori assoluti di valori democratici esprimano giudizi con faciloneria. Alessia Marcuzzi, per il suo percorso professionale, televisivamente parlando, è sicuramente più adatta di Geppi Cucciari ad affiancare Carlo Conti durante la serata dei David. Poi certo fa più intellettuale scrivere psycho post su come Sangiuliano, umiliato durante la premiazione degli Strega, la stia facendo pagare a Geppi Cucciari impedendole di… fare la spalla di Carlo Conti e preferendole Alessia Marcuzzi che comunque non è portatrice sana dei valori, o qualunque cosa essi siano, di questo governo. E’ solo una professionista che ha scelto un percorso diverso. E trovo scorretto che venga descritta come quella che ha tolto il posto alla presentatrice “impegnata”.

Se tutti i migliaia di like che ricevono i post che criticano il ministro Sangiuliano e osannano Geppi Cucciari fossero voti, questo governo non sarebbe mai stato eletto.

Io però vorrei che Geppi Cucciari si esponesse riguardo a quest’ennesima bufera social.
E’ stata o no silurata dai David di Donatello per le sue posizioni politiche? O tutta questa bufera social è solo fine a se’ stessa e serve a farci sprecare bile che potremmo usare per indignazioni più fondate?