DIVA FUTURA: IL FILM SUL PORNO CHE NON E’ PORNO

Tu, condividimi!

Diva Futura il film su Riccardo Schicchi, che racconta il produttore del porno senza scadere nel porno.

Dopo la serie su Rocco Siffredi, quando su Netflix ho visto che c’era Diva Futura, film su Riccardo Schicchi ho pensato … no, ancora piselli e tette al vento, no.

Per quanto vogliamo sublimarlo, il porno quello è.

Poi però ho visto che la regista era Giulia Steigerwalt di cui ho visto Settembre (che assolutamente vi consiglio) e allora ho dato una possibilità al film.

E ho fatto bene.

DIVA FUTURA IL FILM SU RICCARDO SCHICCHI

Il film è tratto dal romanzo “Non dite alla mamma che faccio la segretaria” di Debora Attanasio che per circa 10 anni è stata la segretaria di Diva Futura, agenzia di Schicchi che operava nei casting e nella produzione di film e spettacoli in ambito porno-erotico.

A interpretare Debora, la Steigerwalt ha chiamato Barbara Ronchi, già sua attrice in Settembre e che di nuovo conferma la sua bravura nel restituire anche la psicologia del suo personaggio.

Il ruolo di Schicchi è invece affidato a Pietro Castellitto, che si può anche portare dietro le critiche riservate ai “figli di”, ma per me è oggettivamente bravo e poco importa se per avere i primi ruoli non è dovuto arrivare davanti ai registi in ginocchio sui ceci come altri suoi colleghi. Non possiamo incolparlo di essere stato fortunato.

Diva Futura il film su Riccardo Schicchi racconta del mondo del porno di cui per un certo periodo è stato protagonista indiscusso. E’ stato lui quello che ha portato al successo Moana Pozzi e Ilona Staller non solo nell’hard ma anche in politica, facendo diventare Cicciolina Onorevole e portando Moana a concorrere addirittura per la carica di Sindaco di Roma.

In un racconto che va avanti e indietro nel tempo con un montaggio sapiente, la storia di Schicchi si intreccia con quella delle donne che vi ho citato a cui poi naturalmente si aggiunge anche Eva Henger, che gli è rimasta sempre accanto nonostante la fine del loro matrimonio.

Nessuna traccia di Rocco Siffredi… per sapere del suo rapporto con Schicchi bisogna guardare la serie con Borghi !

Io di Schicchi a parte qualche fatto di gossip e di processi non sapevo nulla. Il film mi ha restituito l’immagine di un visionario, a tratti infantile e sognatore. Un amante duro e puro del porno inteso come arte e che ha sempre protetto le sue attrici e le sue performer dalle derive squallide che il settore stava prendendo.

Il film mi è piaciuto perché è diretto e interpretato benissimo e il suo personaggio viene descritto così bene, che, ve lo posso dire? Alla fine io non credo che fosse colpevole di sfruttamento della prostituzione, reato per cui ha avuto una condanna di sei anni poco prima della sua morte.

Io sono Valeria, vendo posh e scrivo letters.
Questo è Posh and Letters.
(Se vi va mi trovate soprattutto su Fb, sono una boomer!)