Cari teleaddicted,
abbiamo Dinner Club su Prime. Nella terza è stato rivoluzionato il format della seconda, che a sua volta aveva leggermente modificato quello della prima.

I cambiamenti di un format vincente di solito non li apprezzo, ma qui faccio un’eccezione perché in questo caso la formula conta meno della sostanza, rappresentata da bravissimi attori italiani lasciati liberi di parlare seduti a tavola o mentre viaggiano alla scoperta delle nostre tradizioni enogastronimche. Il risultato resta comunque esilarante. E paradossalmente di nicchia visto che non ci sono eliminazioni, televoti, litigate, camuffamenti o polemiche, ma solo gente che parla in italiano corretto e brillante.
I NUOVI OSPITI DEL DINNER CLUB SU PRIME

Emanuela Fanelli, Christian De Sica e Rocco Papaleo sono i tre nuovi invitati alla terza stagione di Dinner Club. Il no sense sornione di Papaleo, l’ironia sottile e timida della Fanelli e il colore chiaroscuro di De Sica. Non credo di dover aggiungere altro per farvi intuire che riderete tutto il tempo.


La terza stagione si sviluppa in solo 4 puntate che evidentemente bisognava risparmiare. Gli attori viaggiano tutti e tre insieme a Carlo Cracco a bordo di un camper che sarebbe vintage se non fosse proprio irrimediabilmente vecchio. Ognuno di loro cucinerà poi un piatto che verrà mangiato in un’unica cena conclusiva (nelle altre stagioni ce ne era una per ogni ospite).
Il montaggio non ha subito cambiamenti. Resta il voto 10 di questo travel show.
L’OSPITE A SORPRESA DI DINNER CLUB 3

Altra novità della terza stagione di Dinner Club su Prime è la presenza di un ospite a sorpresa che non partecipa al viaggio ma solo alla cena. Come potrei definire Corrado Guzzanti in tema gastronomico? No, ciliegina sulla torta è troppo banale. Anche perché, se proprio non vogliamo usare l’amarena, la ciliegina andrebbe su una zeppola e non su una torta. Diciamo che è la cipolla nell’avocado. Dai, si, mi piace. Anzi, rilancio. Guzzanti è pure il pomodoro. E’ praticamente un guacamole senza l’acidità del lime! Io rido solo a nominarlo. E’ sua la battuta del titolo che ascolterete nell’ultima puntata. E ci sarà anche… vabbè non ve lo dico che non voglio fare la spingitrice di spoiler.
I VECCHI OSPITI CHE TORNANO AL DINNER CLUB.

Alla cena del Dinner Club 3 ritroviamo una vecchissima conoscenza che ha partecipato alla prima stagione e fatto da guest star alla seconda. Si tratta di Sabrina Ferilli che ormai è diventata la versione bona di Mara Maionchi. Una parola è troppa e due parolacce son troppe. Ah no. Questo è più Nonno Libero. Nell’atmosfera conviviale che però si crea al Dinner club su Prime riesco a tollerare anche i suoi eccessi, che in altri contesti non riesco proprio più a sopportare. Con lei però anche una conoscenza vecchia, che ha partecipato alla seconda stagione e torna in questa come ospite. Si tratta di Antonio Albanese che, nella faccia, nelle battute fa sempre … stile.
IL PADRONE DI CASA

Carlo Cracco è il perfetto padrone di casa. E’ “l’animella” di questo programma. È proprio quella cosa che da un menu non ordineresti mai, ma poi quando te la portano e la assaggi la trovi irresistibile. E’ Carlo Cracco il motivo per cui intorno a quel tavolo accettano di mangiare tanti attori italiani brillanti. Ovviamente io spero nella conferma della quarta stagione in cui però vorrei che si alzasse il tiro. Una cena con Elio Germano, Toni Servillo e Riccardo Scamarcio. Con Sabrina Ferilli sempre resident insieme però a Emanuela Fanelli. Voglio la Ferilli che rinfaccia a Servillo di non essere stata invitata al red carpet degli Oscar per La Grande Bellezza.
CONCLUSIONE
Guardate Dinner Club su Prime. E continuate a leggere di televisione nella categoria Single d’ascolto.
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