E’ arrivato il primo lunedi del mese di maggio che per noi fashion addicted significa Met Gala con il suo red carpet che, come ogni anno, oscillerà tra glamour e follia, non risparmiandoci qualche estremismo che rasenterà la pagliacciata e che ci farà inorridire ma … it’s the fashion show, baby!

Facciamo un po’ di chiarezza perché sto leggendo un pò di confusione
Il Met Gala è l’evento che apre la mostra organizzata dal Costume Institute e che quest’anno si intitola “Sleeping Beauty: Il risveglio della moda”, curata anche quest’anno da Andrew Bolton, compagno di Thom Browne.
Nulla a che fare con la bella addormentata, però. “Sleeping beauty” fa riferimento agli abiti “dormienti”, quelli troppo delicati per essere indossati o e che per questa occasione verranno tirati fuori dagli archivi del museo dove sono custoditi ed eccezionalmente esposti, molti stesi in delle teche perché sono talmente da fragili da non poter essere nemmeno messi su un manichino.
Direttamente collegato alla mostra è il dress code dell’attesissimo red carpet. E quest’anno il Costume Institute ha deciso che sarà “The garden of time”, la cui reference è un racconto breve di fantascienza di J.C. Ballard pubblicato nel 1962. E’ la storia di un conte e di una contessa che amano la lettura e la musica di Mozart suonata al clavicembalo. Passano le loro giornate nella loro incantevole casa che ogni sera viene messa in pericolo dall’arrivo di una folla minacciosa di persone. L’unico modo in cui i due nobili possono impedire di essere travolti dalla brutalità di quella folla è recidere un fiore del loro giardino che fa tornare indietro il tempo. Preservano così la bellezza contro la bruttura e l’inciviltà fino a quando i fiori del loro giardino si esauriscono. A quel punto nascondono i libri, gli spartiti e tutto il bello che rappresentano per preservarli dalla barbarie da cui inevitabilmente verranno travolti. Esattamente nello stesso modo in cui sono stati preservati gli abiti che verranno esposti alla mostra.
Insomma, un lavoro divertente per gli stylist.

La lista degli invitati rimane segreta fino all’ultimo. Sappiamo che a presentare l’evento con Anna Wintour ci saranno l’attesissima Zendaya, Jennifer Lopez, Chris Hemswort e Bad Bunny, che, secondo le indiscrezioni trapelate, potrebbe incontrare la sua ex Kendall Jenner, non si sa se anche con annesse madre, sorella e sorellastre, tutte affezionate partecipanti al Met Gala. Per la quota gossip.
I due presidenti onorari saranno Jonathan Anderson, direttore creativo di Loewe e Shou Zi Chew, il CEO di Tik Tok, proprio nell’anno dell’approvazione del decreto legge americano per cui alla compagnia cinese che detiene il social vengono dati 165 giorni di tempo per vendere a una società americana. Pena il ban dagli Stati Uniti. Per la quota polemica.
Il red carpet sarà trasmesso dai canali social di Vogue a partire da mezzanotte (ora italiana) e sarà un vero e proprio show condotto da Gwendoline Christie, La La Anthony e Ashley Graham, mnete Emma Chamberlaine sarà l’inviata speciale di Vogue per intervistare le star sul red carpet.

Una volta che però gli ospiti avranno superato l’iconica scalinata del museo saranno interrotti i contatti video. I telefoni sono infatti banditi sia dal cocktail gala sia dall’after party. Ci dovremmo accontentare di qualche immagine rubata da invitati “dissidenti” o di quelle ufficiali del canale ig di instagram del Met che rilascerà qualche dietro le quinte approvata dal grande boss di tutto l’evento e che ancora non avevo nominato: la direttrice di Vogue America Anna Wintour.
