La storia dello stilista americano
Diciamoci la verità, tra italiani e francesi, facciamo a gara a chi è più snob riguardo la moda. Gli americani li snobbiamo un po’ e invece, sarò di parte, ma gli spunti che arrivano dagli States sono molto interessanti, soprattutto quando parliamo di street style.

Oggi parliamo di Thom Browne, presidente del Council of Fashion Designers of America e stilista innovativo, divertente, ironico e da più di vent’anni portatore di uno stile altamente riconoscibile, prima solo nella moda maschile, poi anche in quella femminile sebbene possa essere ritenuto un portatore sano della fluidità.

Come spesso accade nelle storie di moda, anche lui ha iniziato la sua carriera dalle basi. Era commesso nello showroom di Armani a New York quando Ralph Lauren si accorge di lui apprezzando un vestito che indossava e che lo stesso Browne aveva confezionato. Gli offre così, nel 2001, una posizione nella sua azienda e da qui inizia la storia di Thom Browne.
All’inizio compra capi di seconda mano di Brooks Brothers, li rimaneggia e ne stravolge il fit. Quella con il marchio americano diventa poi una vera e propria collaborazione che dura fino al 2008 quando per Browne si aprono i confini dell’Europa grazie alla collaborazione con Moncler. Oggi il marchio è stato acquisito dal marchio Zegna, ma Browne è rimasto direttore creativo.
Le idee di Thom Browne sono chiare fin da subito. Il grigio è il suo colore: “non è immediatamente fashion” e gli ricorda i pantaloni di flanella che indossava da bambino oltre alle scarpe di suo padre.

Ovviamente di base sono grigie e super fit.
E probabilmente dai suoi ricordi di bambino mescolati alla passione dello sport arriva anche l’ ossessione per le divise, che lui vede come “attestato di fiducia in se’ stessi”.

I pantaloni accorciati sulle caviglie, se non proprio direttamente trasformati in bermuda o gonne, i polsini della camicia sempre in vista, il taglio delle spalle stretto e il grosgrain con i colori del marchio sono il tratto costante della proposta di Thom Browne.
Browne è capace di esprimere un rigore sartoriale maniacale, rigore che poi stravolge usando il feltro come tessuto oppure destrutturando giacche e cappotti o ancora usando il jockstrap (sospensorio) come elemento glamour dell’outfit.

Altro suo tratto distintivo sono le quattro linee che troviamo declinate soprattutto nelle “divise”. All’inizio erano tre, ma su richiesta informale di Adidas Browne ne aveva aggiunta una già nel 2008.
La questione però è andata avanti per anni finché nel 2021, Adidas ha citato in giudizio Thom Browne per impedirgli l’uso delle strisce. Il 3 gennaio del 2023 la giuria del tribunale da’ definitivamente ragione allo stilista anche se Adidas continua a opporsi.
Nel 2023 c’è stata la sua prima sfilata di alta moda nella Villa Lumiere a Parigi dove il pubblico con una inversione di prospettiva ha visto aprirsi il sipario sulla platea occupata dai modelli in divisa …

Le sfilate di Thom Browne sono comunque sempre uno spettacolo tra il glamour e il racconto fantastico.
Da Cinderella a Il Piccolo Principe negli ultimi anni sia quando sfilava a Parigi sia quando ha deciso di riportare il pret a porter a New York, Browne ha sempre voluto creare delle vere esperienze per i suoi spettatori.
Quest’anno è toccata a lui la chiusura della settimana della moda di New York. Il Corvo, poesia di Edgar Allan Poe, ha ispirato il fashion show caratterizzato da atmosfere surreali, a tratti angoscianti in cui Browne volumizza le spalle, destruttura gli smoking e drammatizza giacche abiti con inserti, frange e accessori che fanno entrare lo spettatore in quel mondo in cui protagonista e’ un piumino di nove metri che apre la scena e dal cui interno escono 4 bambini a lanciare la linea kids dello stilista.

A fine sfilata, essendo il giorno di San Valentino, nel consueto ringraziamento e nell’outifit tailleur bermuda ormai sua divisa ufficiale, Thom Browne e’ uscito con un cuore rosso che ha regalato al suo compagno Andrew Bolton, curatore del Costume Institute del Met, al cui evento abbiamo spesso visto le creazioni stravaganti di Browne.

Jenna Ortega al Met 2023 indossa Thom Browne

Teyana Taylor indossa Thom Browne al MET 2023

