ME, CANDACE & THE CITY

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Ordiniamo il caffè e mettiamoci comode perché dobbiamo parlare.

Sto scrivendo dopo aver visto lo spettacolo di Candace Bushnell, l’autrice di Sex and The City, la vera Carrie Bradshaw, tanto per capirci.

Mi son dovuta fare un gin tonic per metabolizzare la notizia che la vera Carrie non sono io.

La recensione oggettiva dello spettacolo sarebbe che è una puttanata, ma non è questo che ci interessa, perché non sono andata a teatro aspettandomi un monologo di Stefano Massini.

Candace Bushnell per me è la rappresentazione reale di quello che avrei voluto essere io e che non sono mai riuscita a diventare. Fondamentalmente perché sono una stronza, ma anche perché mi sono sempre trovata con l’idea giusta nel momento sbagliato. E viceversa. Si parlo sempre di lei. La grande assente della mia vita.

La botta di culo.

Ma nemmeno i rimorsi ci interessano in questo momento. Che logorano e ti fanno venire quel nodo allo stomaco bastardo che ti angoscia e non ti fa nemmeno passare la fame.

Io faccio parte di quella generazione che ha visto Sex and The City nell’età giusta. O sbagliata, dipende dai punti di vista. Quando in Italia è andata in onda la prima puntata io avevo 23 anni, stavo per laurearmi in giusrisprudenza, avevo un amico gay, ero già ossessionata dai vestiti, avevo già avuto esperienze con gli uomini ad alto tasso traumatico e scrivevo cose sulla piattaforma di una palestra di cui ho un vago ricordo se non quello che una mia amica rimorchiò uno che aveva il pisello storto.

Ricordo esattamente il momento in cui raccontò a me e alle altre amiche la sua avventura. Bevevamo rum e cola in un locale e io aspettavo la telefonata dell’ennesimo errore della mia vita!

Mi sentivo insomma una potenziale Carrie Bradshaw. Soprattutto nella parte in cui le piaceva avere i suoi soldi dove poteva vederli. Appesi nel suo armadio. O appoggiati nella sua scarpiera.

E continuavo a scrivere di noi. Noi che avevamo le corna, noi che non volevamo essere messe in un angolo, noi che ci entusiasmavamo per un like su fb, noi e quelli che ci hanno fatto pagare la cena ma non proprio a metà perchè abbiamo preso il piatto che costava di meno, di lui che faceva sesso con i calzini…