L’apertura con Mika in performance dà finalmente un respiro internazionale alla serata dei David che potrebbe diventare un evento cult e invece passa sempre sottotono.

La mia domanda ogni anno è la stessa… agli States abbiamo copiato Halloween, il Thanksgiving, Starbucks, il pollo fritto … perchè non copiamo pure il rito del red carpet? Lo so, la sfilata dei personaggi, che alla fine serve solo per commentare i look, può sembrare superficiale però fa parte del contorno di costume che rende un appuntamento imperdibile e speciale.
I PRESENTATORI: MIKA ED ELENA SOFIA RICCI
Credo che esserci liberati dalla liturgia istituzionale della conduzione di Carlo Conti sia stata già una grande conquista.

Mika che si conferma un grandissimo professionista delicato e preparato ed Elena Sofia Ricci, che affronta la serata con eleganza e reale emozione non sono stati perfetti, ma io credo che quando da un palco traspaiono valori come la stima e il rispetto per quello che si sta facendo sia sempre un successo.
Mika ed Elena Sofia Ricci hanno dimostrato che una reale co conduzione si può fare. Loro l’hanno fatta con umiltà e con l’emozione che finalmente ha reso questa serata più vera e coinvolgente. Non è stato solo un programma tv da portare a casa. Gli occhi lucidi e l’inchino di Elena Sofia Ricci appena arrivata sul palco mi hanno molto emozionata. Sono proprio un cuore di panna certe volte.
I David di Donatello sono uno dei pochi programmi in cui non avere dei conduttori istituzionali è un bene ed è un bene che a condurlo, da protagonista e non da spalla, ci sia un’attrice che non interferisce in maniera presuntuosa nello show, cercando di gestire tempi e interventi in maniera didascalica e che sta un passo indietro, lasciando che il mondo del cinema sia il protagonista. Esattamente come è accaduto nella serata dei David.
QUI TUTTI I PREMI DELLA SERATA DEI DAVID
Si comincia con il miglior attore non protagonista. A premiare un emozionatissimo Francesco Di Leva per il film Familia è stata Lunetta Savino, che riabbraccia Elena Sofia Ricci ricordando i loro ruoli in Mine Vaganti.

Il premio spettatore che va al film più visto dal pubblico è Diamanti di Ferzan Ozpetek. A consegnare il David arriva Mara Venier. Ozpetek si è portato gli appunti della Divina Commedia per i ringraziamenti. Gli fa onore però che abbia voluto ringraziare tutte le maestranze e tutti gli attori.
La migliore sceneggiatura originale va a Vermiglio di Maura Delpero, un film delicato e difficile che ha davvero sperimentato un nuovo linguaggio.
La migliore scenografia è di Maria Grazia Schirippa e se la aggiudica il film Gli Ultimi giorni di Maria Antonietta.

A premiare la migliore attrice non protagonista è Giuseppe Fiorello e il premio va a Valeria Bruni Tedeschi per L’Arte della Gioia. Tutti aspettano il suo discorso che non delude. Che bella l’emozione nelle sue parole e nel suo sguardo.

Io una cosa mi chiedo … ma quando esaltano la “carriera strepitosa” di Monica Bellucci non si sentono tutti un pò falsi? Comunque l’attrice più sopravvalutata di tutti i tempi consegna il premio David 70 a Giuseppe Tornatore.

Ma Timothee Chalamet che riceve il David e sottolinea l’assenza di Luca Guadagnino fa una frecciatina? Non l’avrei ritenuta tale se non ci fosse stato l’intervento di Elena Sofia Ricci che l’ha buttata in caciara notando la presenza di Kilye Jenner!

Arriviamo alla migliore sceneggiatura non originale. Il David di Donatello va a L’Arte della Gioia, scritto da Valeria Golino, Luca Infascelli, Stefano Sardo, Francesca Marciano, Valia Santella e tratto dal romanzo di Goliarda Sapienza.

E’ la stessa Elena Sofia Ricci a consegnare il premio alla carriera a Pupi Avati con cui l’attrice ha cominciato la sua carriera. Il regista che grazie alla sua età si può permettere di dire quello che vuole e lo fa. Alla senatrice Bergonzoni dice che per il cinema italiano bisogna fare molto di più. Elena Sofia Ricci lo lascia parlare senza intervenire. Evviva. Conti avrebbe iniziato a balbettare per evitare la polemica.
I migliori costumi sono quelli di Massimo Cantini Parrini per il film Gli Ultimi Giorni di Maria Antonietta. Io credo che una nomination l’avrebbe meritata però anche il costumista di Diamanti.

Il miglior esordio alla regia viene premiato da Mario Martone che nel 1993 aveva ricevuto lo stesso premio proprio dalle mani di Elena Sofia Ricci. Il David lo vince Margherita Vicario, artista poliedrica, per Gloria! Questa ragazza è di una bellezza incredibile e non solo in senso fisico. Manda un messaggio di pace e speranza con il sorriso e senza cadere nella retorica.
Il premio David Giovani va a Gabriele Salvatores con Napoli-New York.

La migliore attrice protagonista è Tecla Insolia per L’Arte della Gioia che regala un momento di grande e sincera emozione che coinvolge parecchi dei presenti in sala.

Il miglior attore protagonista è Elio Germano per Berlinguer, la grande ambizione. L’attore pasionario e combattente del cinema italiano che nel discorso di premiazione nomina finalmente gli israeliani e i palestinesi, sempre sottintesi dai suoi colleghi e parla della pari dignità che dovrebbero avere.

A premiare la miglior regia arriva Luca Zingaretti che premia Maura Delpero per Vermiglio.
David Speciale a Ornella Muti, che però non è presente a ritirare il premio. Spero che non si sia opposta la figlia per qualche polemica simil ideologica.
Il premio alla migliore fotografia lo prende Mickael Krichman per Vermiglio.
Il David per il miglior montaggio lo vince Jacopo Quadri per Berlinguer, la grande ambizione. E’ bellissimo quando un vincitore ringrazia e mostra riconoscenza per chi ha creduto in lui. In questo caso, Mario Martone.
Il miglior cortometraggio è quello di Matteo Tortone per Domenica sera.
La migliore canzone originale è Aria! scritta e cantata da Margherita Vicario per il film Gloria!. Un pò di delusione per Diamanti di Giorgia.
Il David “Cecilia Mangini” al miglior documentario va a Lirica Ucraina di Francesca Mannocchi che nomina anche lei la Striscia di Gaza.

Miglior compositori sono Margherita Vicario e Davide Paganello per Gloria! “Non fate del femminismo una questione ideologica ma di statistica”. Grandiosa.
Miglior trucco ad Alessandra Vita e Valentina Visintin per Gli ultimi giorni di Maria Antonietta.
Le migliori acconciature sono quelle di Aldo Signoretti e Domingo Santoro per Gli Ultimi giorni di Maria Antonietta.
David al miglior suono a Dana Farzanehpour, Herber Guyader e Emanuel De Boissieu per Vermiglio, meritatissimo perchè in questo film i suoni rappresentano davvero il 50% del film.
I migliori effetti visivi sono quelli di Victor Perez per Napoli-New York.
Il miglior casting è quello fatto da Stefania Rodà e Maurilio Mangano per Vermiglio. E’ la prima volta che viene consegnato questo premio. New entry della serata dei David.
Il premio agli attori giovani che è un mini di David di Donatello di 15 cm è imbarazzante come lo era l’anno scorso. Vedere sti ragazzi con sto cosetto piccolo in mano non ha senso. Non è che incide sul budget far fare qualche David grande in più!.
Il miglior produttore è quello di Vermiglio. Non li nomino perchè per ogni film ormai ci sono più produttori che attori. Comunque bravi!

Il miglior film internazionale premiato ai David Di Donatello è Anora, film molto discusso già premiato agli Oscar. Certo… sarebbe stato più attuale e meno divisivo premiare Conclave, ma la nostra academy è stata poco lungimirante!
Il miglior film, premio che segna la fine della lunga serata dei David è Vermiglio. La vittoria era nell’aria.
Io sono Valeria, vendo posh e scrivo letters.
Questo è Posh and Letters.
(Se vi va mi trovate soprattutto su Fb, sono una boomer!)
