“Vanina un vice questore a Catania” è la nuova fiction di Canale 5 tratta dai romanzi di Cristina Cassar Scalia e prodotta da Palomar.
I romanzi della Scalia sono semplici, ben scritti e raggiungono il loro obiettivo. Appassionare il lettore. Siamo in Sicilia, la protagonista è Vanina Guarrasi un vice questore tormentato, una donna che ama mangiare, geniale nelle indagini, con una vita privata incasinata e che lavora in una caserma in cui lavorano personaggi particolari.
Pensare a Montalbano è lecito.

La bravura di una scrittrice e’ però di ispirarsi a un personaggio famoso ed essere capaci di “copiarlo” senza scimmiottarlo. E Cristina Cassar Scalia nei romanzi è riuscita a farlo benissimo.
Ad appiattire tutto ci ha pensato la fiction a cui non sono bastate la produzione Palomar in collaborazione con RTI e nemmeno la sceneggiatura firmata dalla stessa autrice.
La protagonista Giusy Buscemi, che fisicamente assomiglia all’idea che dai romanzi ci siamo fatti di Vanina, risulta infantile e poco strutturata e non riesce a dare spessore a un personaggio che rimane abbastanza piatto e monoespressivo per tutta la prima puntata. La storia è affrettata come se ci fosse l’ansia di dover raccontare tutto e subito, eliminando qualsiasi sfaccettatura e facendo perdere di profondità all’insieme. E poi basta, BASTA, con la deriva di trasformare i poliziotti in macchiette imbarazzanti. Non è che ogni tratto particolare del carattere di un personaggio può essere lo spunto per renderlo ridicolo. Esiste l’ironia che è diversa dalla presa in giro.
Insomma, sarà la maledizione delle fiction Mediaset, ma, nonostante questa volta ci siano tutti gli ingredienti giusti, il risultato non è pienamente soddisfacente. Certo non siamo ai livelli di Pupetta il coraggio e la passione ed è evidente lo sforzo di realizzare un prodotto di qualità, quindi la mia non è assolutamente una bocciatura, anzi non urlare di cambiare canale davanti a una fiction di Canale 5 a me sembra già un gran successo.
Nel cast insieme a Giusy Buscemi, anche Claudio Castrogiovanni, Giorgio Marchesi e Corrado Fortuna. La regia è di Davide Marengo, firma, tra l’altro di Boris 3, il Cacciatore e Un’estate fa, di cui vi ho raccontato qui.
