TITOLO INGLESE: The Hijacking of Flight 601

Avete capito i colombiani? Zitti zitti, sono entrati nel catalogo Netflix e hanno piazzato una serie limitata in sei puntate che non è affatto male. Per carità, non voglio crearvi troppe illusioni, non si tratta di nulla che resterà impresso a lungo nello scompartimento di cervello destinato alle serie tv, ma comunque Il sequestro del volo 601 è un buon prodotto che oltretutto ci fa scoprire uno spaccato della storia politica della Colombia.
Siamo nel 1973, in piena guerra fredda, e in Colombia era usuale che gli aerei venissero dirottati su Cuba. Ed è proprio la storia di un dirottamento, ispirato a fatti realmente accaduti, quella che viene raccontata nella serie. Si tratta del dirottamento più lungo nella storia dell’America Latina. Oltre 60 ore in cui i due rapitori, al cui passato è dedicato quasi un intero episodio, cercano di trattare con le istituzioni per ottenere un sostanzioso riscatto e il rilascio di 50 prigionieri politici.
La storia è ovviamente romanzata, però le storie di coraggio, ammettiamolo, sono belle, soprattutto quando non sai la fine e quindi guardi con la tensione di non sapere come va a finire. La cosa che mi è piaciuta di più è che la serie mi ha fatto venir voglia di approfondire cosa sia successo esattamente in quel periodo storico. E non è da sottovalutare una serie che ti fa venire lo stimolo di approfondire.
In definitiva quindi abbiamo una buona sceneggiatura, una bella regia e attori indubbiamente parecchio bravi. Quindi vi consiglio di guardarla e dopo averlo fatto vi posso dire che non sarete nemmeno terrorizzati dall’aereo… ve lo dice una che di solito quando si parla di problemi aerei evita di guardare tutto!
Ma sempre su Netflix avete già guardato Ripley? Io ne parlo qui!
