Ogni volta che guardo una puntata, solo spezzoni in realtà perché una intera tutta insieme non la reggo, di Che tempo che fa penso ci sia l’eclissi solare, perché io in Fabio Fazio non riesco proprio a vedere l’illuminato di sinistra per cui tutti gli intellettuali del paese si sono stracciati la polo di Ralph Lauren quando ha abbandonato la Rai.
Domenica scorsa ho visto l’intervista a Zendaya e al cast di Challengers per la promozione del film di Luca Guadagnino e potrei usare termini come leziosa, banale, manieristica, ma la verità è che l’ho trovata mediocre.

Fazio accoglie Zendaya sperticandosi in ringraziamenti così esagerati da far impallidire il thanksgiving di casa Bradford. Che poi, diamine, cosa cavolo ringrazi. Non è stata Zendaya a chiamarti perché ribolliva dalla voglia di essere intervistata da te. Ci è dovuta venire per contratto. Quindi “il non credevo saresti venuta” è solo uno sbrodolamento inutile.
Da lì in poi sono cominciate le battutine su spiderman che sono continuate per tutta l’intervista.
“Qual è il tuo super eroe preferito… attenta a cosa rispondi che devi tornare casa”
“… lo puoi dire, tanto spiderman non ci sente”
“Ma spiderman te li regali i fiori?”
Praticamente un’intervista piena di ragnatele.
Spiderman sarebbe Tom Holland compagno di Zendaya, che indovinate quale film ha interpretato?
E perché state rispondendo proprio Spiderman? Quel giuggiolone di Fazio avrebbe risposto Batman. Per fare la battuta
Il livello di “mammocciaggine” delle domande di Fazio è stato talmente alto che meno male che non se ne è vista passare nemmeno una, altrimenti è un attimo che le avrebbe fatto “a te la monaca”.

E poi è arrivato il momento in cui, sapendo che il giorno prima era stata a Montecarlo, le ha chiesto cosa pensasse della partita di Sinner perché “noi italiani ci siamo arrabbiati molto visto che quella palla era fuori di 5 cm”. Ma, santo Enzo Biagi, lo capisci che di fronte a te non hai una tifosa di tennis, ma un’attrice internazionale che era a Montecarlo per esigenze di promozione e per indossare un paio dei suoi soliti pazzeschi outfit, non per tifare Sinner per quanto dopo il film si sia appassionata al tennis di cui prima non sapeva assolutamente nulla. E infatti gli ha risposto che quel momento non lo ha visto e che per lei che non è brava tutti i giocatori sono fantastici. Che doveva rispondere ? Arbitro cornuto? O che preferisce la lasagna alla moussaka’ ? E su, Fabietto, dai !
Nella seconda parte sono arrivati anche Mike Faist e Josh O’Connor, gli altri due protagonisti del film di Guadagnino e Fazio ha voluto alzare il livello. Alla fine più che un’intervista di promozione è sembrata l’interrogazione dei tre protagonisti sui libri o sulle frasi che il conduttore ha letto sul tennis. Insomma, una noia mortale. Che se fossi stata in Guadagnino, già mi sarei incavolata abbastanza. Chissà poi come avrei reagito quando Fazio ha spoilerato se non proprio il finale almeno tre quarti della storia.
Beh… probabilmente scrivendo questo post.
Guadagnino mi ringrazierà prima o poi in qualche modo. Magari regaladomi un vestito che Zendaya ha usato nel tour promozionale.
Comunque poi per fortuna la trasmissione è andata avanti e sono arrivati i vaneggiamenti di Ornella Vanoni, le parolacce della Maionchi, la letterina di Luciana Littizzetto che ormai punta solo a colpire la pancia più forte di un guttalax e la tavolata finale in cui vince il personaggio che si ridicolizza di più.
Ok, che la Rai con Fazio ha perso migliaia di euro in introiti pubblicitari, che comunque, udite udite, non sarebbero arrivati nelle nostre tasche né sottoforma di utili né tantomeno di sconti sul canone, però non venite a dirmi che ha perso un maitre a penser.
Qui l’intervista di Carla Bruni a Belve di Francesca Fagnani.
