
E’ arrivato su Netflix l’ultimo film con la regia di Fabio De Luigi che ne è anche protagonista con Stefano Accorsi (che arriva dalla serie Sky Un Amore).
Si chiama 50 Km all’ora ed è un road movie familiare.
La sceneggiatura non è di quelle che spiccano per originalità. Ci sono due fratelli che si riscoprono dopo la morte del padre, attraverso un viaggio sui loro vecchi motorini cercando di fare tutte le cose che avevano programmato di fare in un viaggio fantasticato da adolescenti.

Se siete nella fascia d’età tra i 40 e i 50 rivivrete dei ricordi … tipo quelle cose che “se avevi il Ciao lo schackeravi dopo aver fatto miscela!”
Ma veniamo al sodo… vale la pena premere play? Per me la risposta è si, perchè Fabio De Luigi e Stefano Accorsi recitano benissimo insieme e costruiscono una storia piacevole da guardare senza impegno. Senza ansia, senza aspettative e senza fretta che accada qualcosa di particolarmente wow. A 50 km all’ora appunto. E’ proprio un film di sentimenti puri. Senza nessuna forzatura.
C’è una considerazione che però devo fare per forza… Fabio De Luigi in questo film è parecchio, ma proprio parecchio figo.
E poi ce ne è un’altra, che, se adesso la faccio, so che vi comprometterò la visione di tutto il film, ma devo dirvelo: sti due fratelli partono senza il cambio delle mutande. E, spoiler, non vanno nemmeno a comprarle. Insomma, la doccia la fanno. Ma non si cambiano mai le mutande. Può darsi che le abbiano lavate e De Luigi abbia deciso di darlo per scontato senza farci vedere il momento del bucato, però io per tutto il film ho pensato che De Luigi era un gran figo con le mutande sporche.
Lo so, è roba da analista. Buon film! Fatemi sapere se a voi è piaciuto!
