Dopo 28 anni da Ferie D’Agosto, Virzì ci riporta a Ventotene con Un Altro Ferragosto. Potete vederlo anche se non avete visto il primo? La risposta è si. Io il primo naturalmente all’epoca lo avevo visto e, pur ricordandomi esattamente dov’ero quando l’ho fatto, a parte la certezza che mi fosse piaciuto molto, non avevo ricordo molto vivi della trama e il sequel me lo sono goduto lo stesso.

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Ma torniamo a Un Altro Ferragosto. Non raggiunge i livelli del primo film, ma è comunque molto bello. Uno spaccato dolceamaro della nostra misera società, ancora una volta rappresentato dalla differenza socio culturale tra le due famiglie che vivono in due case confinanti: i più radical chic Molino e i più borgatari Mazzalupi. Diciamo che ogni epoca ha le sue miserie e Virzì le sottolinea facendoci venire sempre un pò di malinconia.
Nel film ci sono l’ironia, l’attualità, la politica, i social, la storia con i riferimenti al confino di Ventotene ricordati quasi in maniera ossessiva da Silvio Orlando. Quando è uscito al cinema ho letto delle critiche feroci, che sinceramente davvero non riesco a comprendere, perchè per me è stato un film corale molto piacevole da guardare.


Il cast del nuovo film è di base lo stesso di Ferie D’Agosto: Silvio Orlano, Laura Morante, Sabrina Ferilli, Paola Tiziana Cruciani, Gigio Alberti, Raffaella Lebboroni, Claudia della Seta, Rocco Papaleo. Poi ovviamente ci sono i bambini che sono nati, quelli che sono cresciuti e si sono fidanzati, sposati, ecc..
E ci sono purtroppo le assenze. Tra questi, Ennio Fantiastichini, morto nel 2018 e Piero Natoli, morto nel 2001.
Tra le new entry, Vinicio Marchionni nella parte del coattissimo promesso sposo di Sabbry con cento b (figlia del capofamiglia dei Molino che era interpretato da Ennio Fantastichini), Emanuela Fanelli, che interpreta come al solito benissimo un personaggio che risulta però estemporaneo e fuori contesto rispetto un pò a tutto il film e Christian De Sica, che putroppo per me è sempre incastrato in un cinepanettone.
