FIORELLO PIU’ PADRE DI UN PATRIGNO

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Il problema che ho con Fiorello e’ l’invadenza.

E’ bellissimo che lui consideri figlia una ragazza che biologicamente non lo è. Non è scontato che nelle famiglie allargate si crei un rapporto così. E’ un gesto estremamente romantico che lei si sia fatta accompagnare all’altare da quelli che evidentemente ritiene i due uomini più importanti della sua vita. E’ sano che un padre naturale abbia condiviso il braccio della figlia con il nuovo marito della ex.

Ma io ho sempre la sensazione che Fiorello si appropri degli spazi degli altri. Lo fa con i palcoscenici, con le canzoni, con le interviste. E adesso con una figlia. Tre quarti dei giornali italiani, infatti, ci comunica che Fiorello ha accompagnato sua figlia all’altare. Peccato che Olivia Testa, come è facilmente deducibile dal cognome, non sia sua figlia, ma quella che sua moglie Susanna ha avuto con Edoardo Testa.

Voi adesso direte … che c’entra Fiorello con i patetici giornali italiani che raccontano dell’emozione di “papà Fiorello” o dello showman che “accompagna la figlia”? Ok, si, noi italiani siamo bigotti. E ovviamente buonisti perché non sia mai dare a qualcuno del patrigno che nel nostro immaginario e’ l’alter ego maschile di quella stronza di matrigna che faceva pulire i pavimenti a Cenerentola.

Qui però parliamo di Fiorello, uno che, se potesse, ruberebbe la scena pure al Papa. Il Pontefice che fa l’angelus dalla finestra e lui sotto ad animare il pubblico… “su le mani per Gesù”, “giù le mani per Giuda”.

È chiaro che Fiorello non avrebbe mai potuto accettare di essere considerato un patrigno, che, non per cattiveria, ma proprio per questioni biologiche, riveste un ruolo secondario rispetto a quello che ha messo la materia prima per far nascere il bambino.

In tutte le interviste ha sempre parlato di Olivia come di sua figlia, si è definito non il papà naturale ma quello frizzante, approfittando del fatto che l’acqua con le bolle non sia definita “ruttante”, insomma si è reso sempre molto protagonista della vita di questa ragazza, che però un padre ce l’ha. Io in questa tendenza a raccontare la sua vita da padre e non da patrigno ci ho sempre visto una mancanza di sensibilità.

Ecco, l’ho detto.

Adesso mettetevi comodi perché a breve lo vedremo arrivare sul Nove cavalcando il cavallo di viale Mazzini e portando in dono un 2 da mettere davanti allo share che sta facendo il suo amico Amadeus. E poi canterà Io Vagabondo.