La storia di Mia Martini: dolore, amore e il suo rapporto con Sanremo

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Ho provato a ricostruire la storia di mia martini che , come immagino anche voi, già conoscevo. L’HO MESSA IN ORDINE E HO CERCATO DI RECUPERARE ANEDDOTI E TESTIMONIANZE LEGATI ALLa vita tormentata della cantante.

E’ una sera del 1970, al Piper suona Patty Pravo e per il locale si aggira Mimi Bertè con sua sorella Loredana e il loro amico Renato. Sono un gruppo, parecchio eccentrico, alla ricerca di successo. Mimì ha già avuti diverse esperienze discografiche, il suo talento è già stato notato e l’anno prima in Sardegna era stata arrestata perchè trovata in possesso di mezzo grammo di hashish.

la storia di mia martini

Quella sera si accorge di lei Alberigo Crocetta noto produttore nonchè fondatore del Piper. Lui capisce subito che bisogna investire su Mimì. Prima di tutto deve cambiare nome, renderlo più internazionale. Scelgono Mia, perchè Mia Farrow è l’attrice preferita di Mimì e Martini, perchè la bevanda alcolica italiana è molto conosciuta all’estero.

In una di quelle sere al Piper, Mimì incontra anche l’impresario Fausto Taddeu che insiste per avere un accordo in esclusiva, accordo che Mia rifiuta. Quando, qualche mese dopo, il pulmino della cantante e della sua band resta coinvolto in un incidente in cui muoiono due ragazzi, è Taddeu che mette in giro la voce che la Martini porti sfiga.

Una diceria che ben presto assume proporzioni inquietanti.

E’ la stessa Mia a raccontare in un’intervista a Gente del 1983 quanto quelle maldicenze la facessero soffrire e le rendevano la vita impossibile perché arrivavano non solo dai nemici ma anche da chi avrebbe dovuto volerle bene.

Fa i nomi di Patty Pravo e Fred Bongusto e con rammarico anche quello di Gianni Boncompagni che aveva sentito avvertire lo staff di fare attenzione perchè dopo il suo ingresso nello studio di Discoring sarebbe potuto accadere di tutto (Patty Pravo ha sempre negato queste accuse, l’ultima volta, dopo l’uscita della fiction dedicata a Mia, con un comunicato ufficiale).

E’ questa atmosfera diventata per lei insopportabile a spingerla a ritirarsi dalle scene, proprio quell’anno, Nel 1982 aveva partecipato al festival di Sanremo con “E non finisce mica il cielo”, scritta per lei dal suo allora compagno Ivano Fossati con cui visse una decennale e travagliata storia d’amore che lei stessa definì un campo minato dalla gelosia di lui che riguardava non solo il suo essere donna, ma proprio il suo essere una cantante. Pare che per colpa di Fossati, Mia dovette rinunciare a un duetto con Pino Daniele e incrinò non pochi rapporti professionali.

Riguardo a quel Sanremo, Renato Zero ha ricordato che per farla partecipare dovette firmare una sorta di garanzia per quello che sarebbe potuto accadere (circostanza negata dall’allora patron del Festival, Adriano Aragozzini).

Al momento del ritiro dalle scene, Mia Martini aveva già partecipato a un Sanremo nel 1972 con Donna Sola, aveva vinto il festivalbar sia nel 72 con Piccolo Uomo sia nel 73 con Minuetto, aveva rappresentato l’Italia all’Eurovision a Londra con Libera nel 1977 e aveva subito un delicato intervento alle corde vocali nel 1980.

Torna al Festival di Sanremo nel 1989 con Almeno tu nell’Universo che arriva inspiegabilmente al nono posto ricevendo però il Premio della Critica, premio che riceve anche nel 1990 quando interpreta La nevicata del 56 scritta per lei da Franco Califano posizionandosi al sesto posto.

E’ però con la partecipazione del 1992 che Mia subisce l’ennesima delusione.

Poco prima della proclamazione pare che Gianni Ippoliti (che era sul balconcino dell’Ariston peri collegamenti) avesse anticipato la vittoria della favorita Mia Martini con Gli Uomini non cambiano. Poi sul palco, inspiegabilmente, Pippo Baudo annuncia la vittoria di Luca Barbarossa con Portami a Ballare. Fu lo stesso Baudo tempo dopo a rivelare in una puntata del suo programma, Novecento, che quella classifica fu alterata, confermando quello che fino ad allora aveva detto Loredana Bertè. Il Codacons nel 2019 ha riaperto il caso relativo a quell’episodio controverso.

A Sanremo tornerà nel 1993 in duetto proprio con Loredana che aveva bisogno di risollevare la sua carriera. Pare che Mia non apprezzò la loro esibizione e accusò la sorella di averla fatta perdere.

Intanto Mia si appassiona sempre di più alla musica napoletana interpretando con Roberto Murolo la spledida Cummè. Ed è proprio della sua partecipazione a Viva Napoli l’argomento di cui parla nella sua ultima apparizione televisiva ad aprile del 1995 in Papaveri e Papere di Baudo e Guardì. In quell’occasione interpreta anche Come Saprei con Giorgia e con Michele Zarrillo.

Proprio perchè si stava prepararando a quella manifestazione alla sorella Olivia dice di non preoccuparsi se non avesse risposto al telefono perchè aveva sempre le cuffie sulle orecchie.

Ed è con proprio con le cuffie sulle orecchie che viene ritrovato il suo corpo due giorni dopo la morte quando il suo manager preoccupato, per non riuscire a contattarla, chiede l’intervento dei Vigili del Fuoco per entrare nella casa, dove si era da poco trasferita per stare più vicina al padre con cui aveva ricucito i rapporti

Le circostanze esatte della morte sono state oggetto di varie supposizioni. La versione ufficiale è arresto cardiaco in seguito ad abuso di sostanze. Loredana accusò il padre di aver voluto far cremare troppo presto il corpo della sorella, che secondo lei non avrebbe mai voluto suicidarsi. Dello stesso parere Renato Zero, che non smette mai di ricordare la sua amica che riteneva una sorella. Ha rivelato che alla cantante era stato trovato un fibroma all’utero che lei non voleva operare per paura che la sua voce sarebbe stata compromessa dall’intervento.

Uno dei messaggi di Renato Zero scritti per Mia Martini

In quel periodo prendeva molti medicinali per curarlo. cosa che secondo lui è stata poco considerata da un medico legale frettoloso.

Dopo la morte di Mia Martini, molti personaggi hanno condannato il modo in cui la cantate era stata trattata. Adriano Celentano si è scagliato contro tutti quelli che si sono resi colpevoli di averla emarginata e Biagio Antonacci ricorda che Liberatemi, l’album in cui ha collaborato con lei nonostante in parecchi glielo sconsigliassero, ha avuto un grandissimo successo. Paola Turci che con lei ha condiviso un Sanremo in The World nel 1992.

Quello che si sa è che Mimì fu trovata sul letto con le cuffie sulle orecchie e la mano tesa verso il telefono.

Dal 1996, su iniziativa di Dori Ghezzi, il premio della Critica di Sanremo viene intitolato a Mia Martini sua carissima amica. La Ghezzi ha ricordato uno degli ultimi incontri con Mimì. Lei e Fabrizio De Andrè erano andati a trovarla nello studio dove stava registrando portando a sorpresa anche Ivano Fossati che Mimì non vedeva da anni. E racconta di idee e progetti che avevano e che non sono mai stati realizzati.

Il premio della Critica fu istituito e assegnato proprio a Mimì nel 1982, in seguito all’iniziativa di tre giornalisti accreditati al festival tra cui Giò Alajmo. Per rispondere alle sfuriate di Claudio Villa bocciato chiesero informalmente ai loro colleghi di votare e Mia risultò vincitrice. Vincerà poi anche nel 1989 e nel 1990. Una targa postuma è stata consegnata postuma a sua sorella Loredana nel 2008.