ADORAZIONE CHE FA RIMA CON APPROSSIMAZIONE SU NETFLIX

Tu, condividimi!

Tra le serie tv italiane, in questo periodo, su Netflix, c’è Adorazione. Sei episodi compongono quello che da qualcuno è stato definito un teen drama. La visione è consigliata a un pubblico dai 16 anni in su. Troppo poco. Qui di teen ci sono solo i protagonisti.

tra le serie tv italiane su netflix troverete Adorazione: qui le due protagoniste

Si tratta di un gruppo di adolescenti della provincia di Latina, di Sabaudia, per la precisione, città che dalla serie esce fuori come un sobborgo della civiltà. Va bene che le nuove generazione sono allo sbando, ma qua vediamo ragazzi che solo per una questione geografica sono sulla riva del mare, perché in realtà sarebbero dall’avercelo fuori il … mare. Come atteggiamento, proprio.



Ma accettiamo che si racconti uno spaccato di vita disastrato. D’altronde parliamo di serie tv italiane e ci sta che venga sviluppato il punto di vista sulla parte ignorante di una provincia italiana.
Usciremo dalla provincia solo per pensare che ormai sono i turchi a fumare come i ragazzi di Sabaudia.
Insomma, l’unica adorazione che si vede in questa serie è quella per l’approssimazione.

Quando le serie tv italiane peccano di approssimazione


Partiamo dalla recitazione. Quando tutti gli attori recitano così male, la colpa è del regista, di cui è evidente l’ossessione per i primi piani movimentati. E’ statisticamente impossibile che non ci sia nessun attore in grado di dire una battuta con un minimo di convinzione e di comprensione del testo.

le due protagoniste di Adorazione su Netflix

Proseguiamo con la sceneggiatura. La storia c’è ed è pure buona. La serie è liberamente tratta dall’omonimo libro di Alice Urciuolo. Peccato sia parecchio frettolosa. Alla fine della serie avremo approfondito solo quanto tempo ci vuole a fumare una sigaretta. Le dinamiche tra genitori e figli e quelle tra i ragazzi stessi sono lasciate allo stato brado. Dialoghi sbizzarriti che escono e rientrano dai recinti. Sembrano tutti pazzi. E qualcuno lo è per davvero… ed è un peccato che lo sembri solo.

La serie affronta temi importanti e delicati, che avrebbero meritato di essere sviscerati in maniera profonda e invece resta tutto superficiale. Ci sono tanti livelli narrativi, troppi. Alla fine, quello principale e più importante ne resta paradossalmente soffocato. Mi spiego. In Adorazione, ci sono tutti i drammi e tutti i dubbi che può vivere un adolescente. E nessuno di loro è trattato con il giusto rispetto. Nessuno. Lo sottolineo di nuovo perché non posso fare spoiler, ma quando l’avrete vista capirete a cosa mi riferisco.

E poi ci sono tutta una serie di dettagli secondari che fanno trasparire l’adorazione per l’approssimazione. A cominciare dalle indagini di polizia. Ma diamine … per chi ci hanno presi questi? Per degli spettatori che non sanno come si delimita una scena del crimine?

Noemi e la sua prima prova di attrice

Tra gli attori, nella parte della mamma di uno dei giovani disagiati, c’è Noemi, alla sua prima prova recitativa. La speranza è che Carlo Conti la annunci tra i big che parteciperanno a Sanremo 2025, così potrà continuare a dedicarsi al canto.
Io non voglio essere cattiva, ma, che dire, si vede, nella gestualità e si sente nell’impostazione della voce che non è un’attrice. La sua interpretazione non è un disastro totale solo perchè recitano male tutti.

P.s. Per i malati di serie tv … Adorazione è liberamente tratta da un romanzo italiano, ma a me ricorda tremendamente una serie spagnola di cui mi ricordo solo di aver notato gli stessi limiti.