FEDERICA PELLEGRINI VS SINNER: LA RESPONSABILITA’ DELLA GIORNALISTA

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La notizia sarebbe Pellegrini contro Sinner, ma in realtà è anche giornalista contro professionalità.

Pellegrini contro Sinner si può leggere a pagamento

Open riprende l'intervista di Repubblica a Federica Pellegrini contro Sinner
Ig Open

L’intervista fatta da Alessandra Retico a Federica Pellegrini è un contenuto de La Repubblica a pagamento. E io per leggerla mi sono abbonata. Ho speso un euro per un’intervista di tre minuti di lettura, che sono pochi, ma sicuramente più di quelli impiegati dalla giornalista per realizzarla.

Mi sono chiesta come sia possibile che una giornalista non approfondisca le risposte che le vengono date e si limiti a riportare un mezzo monologo senza contraddittorio. Che sti monologhi sono usciti da Sanremo e adesso ce li ritroviamo sui giornali.

LE DICHIARAZIONI DI FEDERICA PELLEGRINI

Federica Pellegrini su un cubo di partenza di spalle in una foto in bianco e nero
Ig di Pellegrini

Se un’ex atleta, oltretutto membro del CIO, riguardo a Sinner afferma: “Non dico che ci dovesse essere una sospensione. Ma di fatto è stato trattato come un caso diverso dal 99% degli altri atleti che hanno affrontato e pagato una negligenza per doping”, come fa una giornalista a non intervenire dicendo che Sinner in realtà è stato sospeso ma che ha immediatamente presentato ricorso così come previsto dalla legge?

Quando Pellegrini dice: “diventa una mia responsabilità se il fisio usa una crema su di me e poi io risulto positivo”, come fa la giornalista a non ribattere che su Sinner non è stata spalmata nessuna crema, ma c’è stata contaminazione per una crema che il fisio aveva usato su sé stesso?

PERCHE’ UN GIORNALISTA PUO’ SOLO ADULARE

Su Sinner ci sono delle carte processuali che parlano. Poi ognuno può avere la propria opinione, ma la verità processuale va rispettata, non interpretata e una giornalista non dovrebbe permettere che questo avvenga. In realtà, non dovrebbe nemmeno permettere che si buttino in mezzo le colpe del patriarcato nelle critiche ricevute per Ballando con le Stelle. Certo non è facile riuscire a dire con delicatezza a qualcuno che se a ballare sembra un tronco non è colpa della prevaricazione maschile, ma una giornalista dovrebbe essere in grado di trovare le parole adatte.

Il punto è che ormai i personaggi non hanno più bisogno di andare su un giornale o in tv per avere visibilità. Bastano i social per quello. Da Belve infatti ci va Taylor Mega, mica Selvaggia Lucarelli. O ci va Jovanotti, con la sicurezza che però non gli si chieda nulla sul Jova Beach Party e l’inquinamento.

Una come Federica Pellegrini non ha bisogno di un’intervista de La Repubblica per ottenere contratti o consenso e, se annusa la possibilità di non essere adulata, è un attimo che la rifiuta.

Dall’altro lato, che bisogno ha una giornalista di inimicarsi un personaggio, quando sa che, buttando un’intervista di questo tenore in pasto ai social, il lavoro sporco lo faranno gli utenti?

NEL MOMENTO DI CRISI, NIENTE INTERVISTE MA POST SUI PROPRI SOCIAL

Tranne la corretta informazione, vincono tutti. Federica Pellegrini si ritrova a essere definita “ballerina e conduttrice” oltre che diventare personaggio della discordia che fa numeri e La Repubblica ha un contenuto virale attraverso cui monetizza, grazie ai commenti fatti dagli utenti.

Il post su X pubblicato dopo l'intervista Pellegrini contro Sinner
X di Pellegrini

Stranamente la divina non ha concesso nessuna intervista per rispondere alle accuse di superficialità che le sono state rivolte, ma si è affidata a un unilaterale post su X in cui afferma di rimanere della sua “pacata opinione”, nonostante il modo “aggressivo/repressivo” (?) con cui è stata trattata.

IL RUOLO FONDAMENTALE DEGLI HATERS

Questi haters, se non ci fossero bisognerebbe inventarli che altrimenti invece di fare le vittime per i commenti offensivi ricevuti spesso da profili fasulli, i personaggi dovrebbero rispondere nel merito di quello che dicono o fanno.

O farsi intervistare da Fabio Fazio.

Io sono Valeria, vendo posh e scrivo letters.
Questo è Posh and Letters.
(Se vi va mi trovate soprattutto su Fb, sono una boomer!)