THE ROOKIE: IL POLIZIESCO LEGGERO SU NETFLIX

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Le serie tv poliziesche americane per me sono sempre rassicuranti. Probabilmente è colpa di NYPD, che mi ricordo andava in onda su Canale 5 sempre a orari diversi, ma a me gli inseguimenti appassionano sempre, anche se sai perfettamente come si svolgeranno: il salto di un muretto, l’arrampicata su una rete, nessun passante che fa lo sgambetto al delinquente di turno, un paio di salti sulle macchine. Due volte su tre il malvivente viene acciuffato in corsa, una volta viene perso ma qualche volta spunta il collega a bloccarlo dalla parte opposta mentre l’agente inseguitore arriva sfinito.

The Rookie, come molte altre serie simili, ha una struttura ripetitiva, che ha lo stesso scopo dei punto fragola dell’Esselunga: farci fidelizzare. E ci riesce benissimo. Le storie orizzontali dei casi che vengono aperti e chiusi in ogni puntata sono mescolate alla storia verticale personale e professionale di ogni agente. Di solito c’è sempre una talpa. E la morte tragica di un agente. Ah, e pure la puntata in cui si litiga con FBI o DIA.

Insomma, The Rookie, di cui Netflix ha appena rilasciato le 22 puntate della quinta stagione, si inserisce in un filone che potremmo definire “poliziesco leggero” (nel senso che non è strutturato come per esempio può essere Bosch), . Nei polizieschi è sempre divertente notare l’evoluzione nelle dinamiche della polizia. Certe libertà che si prendevano in Law & Order, nella parte Order oggi sarebbero impensabili. Nel corso degli anni la condotta etica e morale della polizia è diventata una questione fondamentale ed è quindi diventata punto cruciale anche nelle serie tv.

La sceneggiatura si basa sulla storia reale di un uomo di 45 anni che decide di entrare in polizia e si ritrova perciò a essere una “vecchia” recluta. Nella serie il personaggio è interpretato da Nathan Fillion che abbiamo tutti conosciuto come Castle nell’omonima serie. Gli ingredienti ve li ho già detti.

Ogni puntata si apre con un “pre” ironico e poi si sviluppa con i casi che reclute e agenti sono chiamati a risolvere mentre conosciamo le loro vicende personali a cui inevitabilmente ci affezioniamo. O perlomeno io mi ci sono affezionata… resto sempre sentimentale. Tra una sparatoria e una pistola che si inceppa. Si è capito che ve lo consiglio, vero?