Ieri, tra uno sclerata di Fils, un dritto di Berrettini e una rimonta incredibile di De Minaur, ho visto Alessia Marcuzzi su Rai Due, dove è andata in onda la prima puntata di Obbligo o Verità. Siamo nel vintage mood.

Infatti, come dedurrete facilmente dal titolo del programma, Alessia Marcuzzi su Rai Due ha riesumato il gioco della bottiglia con il fantomatico Obbligo o Verità, che ha segnato l’adolescenza di noi quasi vecchietti. Quanti di voi hanno avuto il culo di dare per obbligo un bacio in bocca a qualcuno che ci piaceva? Spoiler… io no!
Comunque, sulla carta, l’intuizione a me è sembrata molto divertente, nella messa in onda non tutto ha funzionato come avrebbe dovuto… o potuto. Prima di tutto il posizionamento. Reggere un programma di questo tipo in prima serata per due ore e mezzo è complicatissimo. Così come lo abbiamo visto ieri sarebbe stato un divertente late show di un’ora.
Alessia Marcuzzi su Rai Due: cosa manca
Come già accaduto con Boomerissima, il lavoro autoriale è stato un pò fiacco. Io credo che sia arrivato il momento, anche vista la disastrosa performance a Sanremo, che Alessia Marcuzzi si circondi di un team di autori adeguato.
Oltre che di un cospicuo budget per invitare ospiti che diano vita a un tavolo forte, in cui, per esempio, Selvaggia Lucarelli e Geppi Cucciari stiano insieme e non in due momenti distinti per un tempo limitato.
IL RUOLO DI HERBERT BALLERINA
E’ stato palese che entrambe fossero lì per fare un favore alla Marcuzzi (o a mamma Rai) e non per mettersi in gioco. Geppi lo ha fatto con ironia e gentilezza, Selvaggia non nascondendo di sentirsi di un altro livello rispetto ai suoi compagni di tavolo. Con un pò di paraculaggine ha dato pure della democristiana buonista ad Alessia Marcuzzi che non l’ha presa benissimo, ma non ha avuto quella reazione che avrebbe potuto dimostrare il contrario. D’altronde se la Marcuzzi non fosse accomodante, la Lucarelli non avrebbe mai accettato di partecipare. Di fronte a una Selvaggia, che offende in maniera vendicativa Marino Bartoletti, sarebbe dovuta intervenire con fermezza la conduttrice, non Herbert Ballerina, la cui funzione dovrebbe essere quella del comico, che oltretutto svolge benissimo.


Cioè, insomma, un programma di questo tipo è assolutamente nelle corde della Marcuzzi, ma lei ha bisogno di un sostegno. Non può essere buttata in prima serata a casaccio senza un programma ben strutturato.
Io apprezzo molto che lei navighi sull’onda della leggerezza, ma deve avere uno staff che le ricordi che cadere nella superficialità è un attimo. Se decidi di affrontare anche temi seri come il narcisismo patologico degli uomini, la conclusione non può essere che di uomini così ce ne sono tanti… infatti ci sono tanti femminicidi.


Per concludere, devo dire basta a una cosa. Basta ai siparietti che fanno passare l’ignoranza come una cosa di cui si ride. Far fare come obbligo l’esame di quinta elementare a Martin Castrogiovanni e ridere del fatto che non sappia perché siamo mammiferi è patetico. L’ignoranza è una piaga, come ci dimostrano i social ogni giorno. Non se ne ride, esattamente come non si ride della fame nel mondo.

Io sono Valeria, vendo posh e scrivo letters.
Questo è Posh and Letters.
(Se vi va mi trovate soprattutto su Fb, sono una boomer!)
