Lucio Corsi fenomeno di Sanremo
C’è talmente tanta psicosi collettiva su Lucio Corsi fenomeno di Sanremo, che a un certo punto mi è sembrato di vederlo saltellare in un bosco della Maremma mentre canta con gli animali e poi torna a casa a prendersi cura delle sette note. Dopo aver passato la notte curvo sulla vecchia Singer della nonna a cucirsi i vestiti da indossare, naturalmente.

In realtà lo storytelling di Lucio piccolo sarto lo ha fortunatamente interrotto lui stesso. Che Gucci gli stava già offrendo la direzione creativa della maison dopo l’abbandono di Sabato De Sarno.
Lucio Corsi e la moda.

La battuta su Gucci non l’ho fatta a caso. Infatti, nel 2018 Alessandro Michele, all’epoca direttore creativo, si accorge di lui e lo vuole come modello per la collezione Cruise.

Ovviamente l’interesse di Michele non dipendeva solo dalle doti cantautoriali di Corsi ma anche da quelle estetiche. Che esistono. Infatti, la collaborazione con Gucci è proseguita per un paio d’anni dopo la sfilata.

Lucio Corsi non si cuce i vestiti da solo e nemmeno si butta a caso nell’armadio per poi uscirne vestito. E’ anche il suo spiccato senso estetico ad aver contribuito a farlo diventare un vero e proprio fenomeno.

Gli outfit di Lucio Corsi parlano esattamente come fanno quelli di Elodie. E non storcete la narice snob del vostro naso. Anche San Lucio dalla Maremma, cantautore raffinato dalla spiccata personalità, dà importanza all’apparenza per raccontare sé stesso, pur comprando i vestitini al mercatino.
IL METASANREMO
A far crescere l’hype intorno a Lucio Corsi ha contribuito Carlo Verdone che lo ha voluto nel suo Vita da Carlo in cui gli ha fatto vivere sul set l’esperienza sanremese che di lì a qualche mese avrebbe vissuto davvero. Nella scena finale, che poi è stata tagliata, Lucio Corsi ha addirittura vinto il festival. Peccato la poca lungimiranza della Rai… Sanremo condotto da Verdone sarebbe stato fantastico.
Alla fine, quando la partecipazione di Corsi al Sanremo reale è stata ufficializzata, il cantautore si è ritrovato a essere protagonista dello storytelling della stampa. E’ diventato il cantautore di cui non sapevamo di aver bisogno, con la forte personalità, i valori solidi, l’amore per la campagna, la gavetta, l’autenticità. Insomma, ancora non avevamo letto il testo della sua canzone su Tv Sorrisi e Canzoni che già abbiamo acclamato la poesia che sarebbe arrivata sul palco dell’Ariston.

Poi la notizia del duetto con Topo Gigio ha fatto il resto. Avanguardia pura… a chi? Lucio Corsi dalla Maremma zittisce Miranda Priestley!
Lucio Corsi fenomeno di Sanremo: perchè?
I giornalisti e i pseudo esperti social hanno fatto a gara a chi decantava di più le lodi di questo artista incompreso. Dagli altri, eh. Mica da loro, che di lui si erano accorti, ma non è che un brano di Corsi si può sprecare per una storia di instagram. E poi vi immaginate a scrivere un pezzo su Lucio Corsi che non ha nemmeno un briciolo di connection con Chiara Ferragni? Sarebbe stato imbarazzante scrivere un articolo che non avrebbe letto nessuno. Meglio risparmiargli questa umiliazione.
Lucio Corsi è praticamente entrato nella sfera degli intoccabili senza nemmeno essere mai stato toccato.

Non è la prima volta che un cantautore di nicchia arriva a Sanremo, anticipato da una critica esaltata, ma è la prima volta che un cantautore non solo conferma le aspettative, ma le supera e conquista le radio, la critica e anche “la gente”, quella che i cantanti giovani si vantano di avere intorno. Lucio Corsi è un personaggio da cui traspare la coerenza tra quello che canta, quello che dice, quello che indossa e quello che vive.
Insomma, questo ragazzo ha un background culturale reale che rassicura i boomer e incuriosisce i più giovani. Poi, insomma, siamo nella realtà e non in una fiction, ed è chiaro che dietro di lui ci sia un progetto discografico, oltretutto seguito da Caterina Caselli che non è una sprovveduta. Lo ha fatto arrivare all’Ariston con un hype così forte e credibile che era impossibile non piacesse a tutti.
A questo punto, bisognerà capire se Corsi resterà il fenomeno di Sanremo 2025 oppure se la sua musica cantautoriale conquisterà davvero tutti, perché adesso fa figo dire che ci piaccia ma poi la sua musica che non è immediata la dovremo ascoltare!
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