IL DOLORE LEGGERO DI STORIA DELLA MIA FAMIGLIA SU NETFLIX

Tu, condividimi!

Se pensate che iniziando a guardare storia della mia famiglia su Netflix vi approccerete al drammone familiare in salsa campana, vi sbagliate, ma vi capisco. L’inizio malinconico ed Eduardo Scarpetta protagonista potrebbero trarvi in inganno. Andando avanti nella visione però vi accorgerete che state guardando una bellissima serie drammatica.

eduardo scarpetta con i suoi due figli nella fiction
Ig di Eduardo Scarpetta

Le serie che parlano di morte per me si dividono in quelle che ti fanno piangere, cosa piuttosto facile e quelle che invece ti fanno commuovere, sentimento molto più difficile da provocare.
Storia della mia famiglia fa commuovere. Sono sei puntate che riescono a trasmettere il dolore in maniera leggera. E commovente, appunto.

IL DOLORE LEGGERO DI STORIA DELLA MIA FAMIGLIA

immagine di famiglia da storia della mia famiglia
Ig di Eduardo Scarpetta

Abbiamo una famiglia disfunzionale nel vero senso del termine. I suoi membri sono raccontati con le debolezze e le fragilità reali non con quelle pensate a favore di sceneggiatura. Non c’è la cattiveria pura, ma l’egoismo. Non l’ignoranza che fa sbagliare il congiuntivo ma l’assenza di cultura. Non il disagio sentimentale, ma la paura dei sentimenti.

La forza nell’affrontare una malattia non è raccontata come una guerra, ma come rassegnazione all’inevitabile. Il racconto del dolore non è quello del pianto, ma quello di dover affrontare la vita che va avanti.

SCENEGGIATORI E REGISTA

Si parla sempre tanto degli attori e poco degli sceneggiatori, il cui lavoro però in questa serie, e non solo in questa, è fondamentale almeno quanto quello degli attori. In Storia della mia famiglia sono Elisa Dondi e Filippo Gravino, che l’ha anche ideata. Con esperienza sia al cinema sia in tv, Gravino ha firmato la sceneggiatura di moltissimi film tra cui “Perez”, nel 2014, “Fiore” nel 2016, “Come pecore in mezze ai lupi” nel 2023 e di serie come quella su Rino Gaetano nel 2007, “I Liceali”, la mitica “Tutto può succedere” e ultimamente “Acab La serie” disponibile sempre su Netflix.

Il regista è Claudio Cupellini che ha diretto nel 2007 il film, che spero vi ricordiate, Lezioni di Cioccolato, con Luca Argentero e Violante Placido e in tv si è occupato di 19 episodi di Gomorra La Serie.

EDUARDO SCARPETTA, IL PROTAGONISTA

Eduardo Scarpetta in una scena sulla spiaggia
IG di Eduardo Scarpetta

In Storia della mia famiglia, chi dice “mia” è Eduardo Scarpetta che abbiamo visto ultimamente in Lidia Poet.

E’ quello che prendo sempre in giro perché, nelle serie che ha fatto, in proporzione ha mostrato il pisello più volte di Rocco Siffreddi (non che io abbia una gran competenza in materia pornografica, ma posso immaginare)! Qui è sempre vestito ed è completamente centrato nel ruolo difficile di quello che… in linea di principio salutava sempre, ma qualche volta no!

GLI ALTRI PROTAGONISTI

Massimiliano Caiazzo in una scena del film con ... una scimmia
Ig di Massimiliano Caiazzo

Tra gli altri protagonisti di Storia della mia Famiglia ci sono Massimiliano Caiazzo, che, meno male, è uscito dal carcere di Mare Fuori, Cristiana Dell’Anna, Antonio Gargiulo, Gaia Weiss e i piccoli Jua Leo Migliore e Tommaso Guidi.

VANESSA SCALERA, NONNA IN STORIA DELLA MIA FAMIGLIA

Vanessa Scalera in una scena di storia della mia famiglia con i bambini che interpretano i suoi nipoti

Ho lasciato per ultima Vanessa Scalera, su cui devo fare outing. A me Imma Tataranni sta sulle palle. E’ un’egoista egoriferita che si veste pure male. La Scalera però la trovo pazzesca.

Cioè lei riuscirebbe a interpretare pure Cosima Serrano ed essere credibile. Ah, l’ha fatto.
Battute a parte, è davvero una brava attrice. Il ruolo in cui però mi è piaciuta di più tra quelli in cui l’ho vista è stato sicuramente quello che ha interpretato in Diamanti di Ozpetek.

Vanessa Scalera alla conferenza stampa di Sanremo 2025 in cui è stata ospite per presentare Imma Tataranni
Ig di Vanessa Scalera

Io resto affascinata dal modo in cui la stessa donna riesca interpretare una nonna mediamente ignorante dei giorni nostri e una costumista emancipata degli anni 70 e sembrare non un altro personaggio, ma proprio un’altra attrice. E’ quella che chiamano versatilità, mi sembra.

Lo devo dire che vi consiglio assolutamente di guardare questa serie o si capisce?

Se vi va seguitemi su fb o sul canale whatsapp