
Al momento tra le serie nuove su Netflix c’è Black Doves, produzione inglese in sei episodi, con protagonista Keira Knightley. Ho detto inglese, quindi se anche voi, come me, guardate le serie in lingua originale preparatevi perché la comprensione non sarà facilissima. D’altronde, io sono figlia (adottiva…io amo il mio padre biologico) di un padre fondatore degli United States, mica della Great Britain (ahhahaha!!!).
LA TRAMA DI BLACK DOVES, TRA LE NUOVE SERIE SU NETFLIX
Non amo mai parlare troppo della trama perché c’è sempre il rischio di fare delle anticipazioni inutili. Tutti abbiamo il diritto di gustarci anche la prima puntata. Che siamo nel mondo delle spie però si può dire, visto che si capisce subito. E si capisce anche che siamo in quello delle ex spie che sembrano signore bene, le stesse che però poi ti danno un montante di destro che… Mike Tyson scansate.
Recensione di Black Doves
Dunque, diciamo che è tra le serie nuove su Netflix per motivi cronologici, perchè questa serie di nuovo ha pen poco. La trama è già vista e rivista, ma io non mi lamento di questo, d’altronde a un certo punto anche le migliori spie si fanno una famiglia, mica son come me che continuo a fare la forever young.
Quindi, la base, noi amanti delle serie spy, la conosciamo. Riguardo al proseguimento, beh, diciamo che ci attestiamo su un “carina”, ma nulla di più. La storia non è particolarmente avvincente e si discosta poco dai luoghi comuni, il black humour inglese è solo accennato e, seppur dosato bene, non è così’ incisivo da diventar protagonista facendo passare sopra a cose che, ok, è fiction e non ci aspettiamo qualcosa di reale, ma di un pò realistico si.
Cioè, qua non abbiamo iniziato a guardare le serie tv ieri. Insomma, a quello che per la sete di potere si attacca a un rubinetto di Sharm El Sheick sfidando la dissenteria ci posso pure credere, ma che uno non si svegli mentre di notte gli distruggono casa perché russa, ecco… direi di no. Dopo Spy Game con Robert Redford e Brad Pitt siamo diventati più esigenti!
Gli attori di Black Doves

Keira Knightley credo che possa essere definita universalmente adorabile. Non mi ha totalmente convinta in questo ruolo ambiguo, ma più per colpa della sceneggiatura un pò troppo esasperata che sua. Era però a suo modo credibile, ho serenamente pensato che potesse essere la stessa di Love Actually, che alla fine aveva divorziato, non per sposare il “guy” degli iconici cartelli, ma un politico influente. D’altronde la tendenza a stringere gli occhi come se fosse la prima delle miopi è la stessa.

Abbiamo poi Ben Whishaw, che, non importa il suo curriculum, noi italiani a ogni scena penseremo che sia il cantante dei Santi Francesi. A parte questo, e va bene che io sono romantica, ma un tale livello di zucchero in una spia, manco nella mia glicemia quando ho fatto le analisi dopo aver mangiato un pacco di elah al latte e uno alla liquirizia (l’ho fatto per davvero!).

Rimanendo nel tema delle somiglianze… Andrew Buchan, che interpreta Wallace, il marito di Keira Knightley… a me per tutte e sei le puntate ha continuato a far pensare a Billy Costacurta!!!
Conclusione
E’ tutto relativo. Ormai siamo al punto che le serie nuove su Netflix ci stupiscono perché riusciamo a guardare la seconda puntata. Qui, se non fosse stato per Keira Knightley, io non lo avrei fatto. Quindi, cosa dire? Bella, nella mediocrità che al momento c’è su Netflix. Un pò carina se paragonata alle serie tv prodotte da Apple.
Nulla, insomma, per cui restare svegli per scoprire come va a finire.
