The Beautiful Game
Film inglese appena arrivato su Netflix a cui mi sono approcciata con un po’ di noia. Non sono più appassionata di calcio già da un po’ e quindi non avevo molta voglia di guardare un film sull’argomento. Il protagonista però è Bill Nighy, si, proprio lui, quello che abbiamo lasciato coperto solo da una chitarra a cantare Christmas is all around in Love Actually e quindi mi sono lasciata a convincere a premere play.

Nota di gossip… lui da qualche anno è il compagno di Anna Wintour, ma la moda in questo film non c’entra nulla. Il protagonista è il calcio e in particolare la coppa del mondo dei senzatetto, evento sportivo che esiste davvero e coinvolge tutti i paesi del mondo.
La storia è un racconto dolce e drammatico che coinvolge i quattro giocatori dell’Inghilterra che partecipano all’edizione del torneo che nel film si svolge a Roma (nella realtà si è tenuto a Milano) dove c’è Valeria Golino nella parte dell’organizzatrice dell’evento. Il gioco è strutturato in maniera diversa rispetto al calcio classico. Ci sono quattro giocatori in campo e le partite durano 14 minuti.
Sebbene non sia un film che vi resterà impresso nella memoria per sempre, alla fine è piacevole e non vi pentirete di aver speso due ore e cinque minuti della vostra vita a guardarlo. I temi sono sempre gli stessi, la rivalsa, l’impegno, le difficoltà, ma la cosa interessante è che i senzatetto sono i protagonisti, sono loro che con un passato pesante sulle spalle si mettono in gioco e si confrontano con la competizione.
Piccolo spoiler, noi italiani usciamo presuntuosi anche dalla Homeless world cup.
