Cosa è successo tra i Me Contro Te e Guè Pequeno? Cosa ho scoperto su Brunori Sas che assolutamente non sapevo? Questo e altro negli (s)fatti del giorno.

E anche oltreoceano, ogni occasione è buona per parlare di molestie. In questo caso quelle che il principe Harry avrebbe esercitato sulla presidente della fondazione Sentebale, da cui lui e il consiglio di amministrazione si sono dimessi. Il principe avrebbe voluto la difesa pubblica di Meghan Markle accusata di aver fatto spostare la presidente durante una foto di gruppo.
Non importa quale sia il danno. La colpa è di Meghan Markle.

Continua lo storytelling da piccola Cenerentola fiammiferaia di Sabrina Impacciatore. Tempo fa lei aveva incolpato i giornali di dipingerla così, però alla fine le sue dichiarazioni sono sempre le stesse. La storia dell’attrice che fugge via dai set italiani perché è finito l’incantesimo e poi arriva in America dove i registi non le infilano scarpe ma le propongono copioni.
A un certo punto però ti diventano simpatiche le sorellastre.

Se fossi cattiva penserei che Beatrice Borromeo e Charlotte Casiraghi si stringono per non essere confuse con Alexandra di Hannover vestita da meringa, ma invece penso che quello tra le due cognate sia stato un sincero gesto d’affetto !

In uno (s)fatto di qualche giorno fa, avevo previsto un one man show di Brunori Sas e, con l’unica giustificazione che nel 2018 ero presa a gestire la scellerata decisione di costruire una vita insieme alla persona sbagliata, mi era sfuggito che Brunori qualcosa in tv lo aveva già fatto. Cinque puntate andate in onda su Rai Tre. Le trovate su Rai Play. Non perdetele.
Cosa è successo tra i Me Contro Te e Guè Pequeno


Io ho subito Alvin, che già mi sembrava insopportabile. Fino a ieri. L’ho rivalutato dopo che sono andata a guardare le cose dei Me contro te, criticati da Gue’ Pequeno che ha definito creepy il maschio del duo.
Esprimo solidarietà totale ai genitori costretti a subire Luì e Sofì che gracchiano con due voci così stridule che a un certo punto preghi solo di essere colpita dai tappi di cerume. Finché cantano sarebbero pure tollerabili, il punto è che vogliono parlare e lo fanno tra congiuntivi sbagliati e approssimazione.
La saggezza consiglierebbe di restare nell’ambito dei bambini che vogliono le canzoncine senza tentare l’upgrade generazionale e di tenere le borse firmate come guilty pleasure invece di mostrarle per entrare nel mondo dei grandi. È come se a un certo punto Cristina D’avena avesse iniziato a cantare Occhi di Gatto in reggicalze e con l’adv per comprare gatti di razza. Ok, sono altri tempi, ma sti due che parlano per mettere a tacere le voci sull’omosessualità di lui sono di un livello così basso che se scavi più sotto al massimo ci puoi trovare Corona che cerca il cadavere del Papa.

La cantante Ariete vuole essere voce delle donne vittime degli abusi che lei stessa ha subito. Dichiarazione banale. La colpa però non è di Ariete, ma dei giornalisti che di fronte a queste risposte dovrebbero chiedere se si è a conoscenza del significato del termine abuso. Detto questo, i commenti feroci sotto il post de La Stampa sono inammissibili. Il punto è che senza commenti feroci, il post lo avrebbero letto in quattro, quindi si decide di non moderarli e aprire le gabbie. Così poi si può fare l’articolo sugli haters.

Stasera su Rai Uno secondo appuntamento con Costanza, fiction con Miriam Dalmazio. Sul Nove ricomincia il Gialappa’s Show e su Rai Due ci sarà Obbligo o Verità con Alessia Marcuzzi, che pare mi abbia ascoltato e curato di più gli ospiti. Ci sarà anche Rocio Munoz nel vortice del gossip per la crisi con Raul Bova e la vociferata storia con Stefano De Martino.
Io sono Valeria, vendo posh e scrivo letters.
Questo è Posh and Letters. Ci vediamo domani con gli (s)fatti!
(Se vi va mi trovate soprattutto su Fb, sono una boomer!)
