Disclaimer , serie tv con Cate Blanchette e Kevin Kline, è il thriller psicologico che trovate su Apple TV, che si conferma essere la migliore piattaforma di streaming.
La serie è tratta dall’omonimo romanzo di Reneé Knight ed è adattata magistralmente per il piccolo schermo dal regista Alfonso Cuaròn, che ricordiamo per aver diretto, tra gli altri, Gravity, film del 2013 con Sandra Bullock e George Clooney e uno dei film della saga di Harry Potter (Harry Potter e il prigioniero di Azakaban)
La serie tv con Cate Blanchette
Cate Blanchette torna sul piccolo schermo dopo la sua interpretazione in Stateless, interessante produzione australiana che trovate su Netflix.
In Disclaimer interpreta un ruolo intenso e impegnativo. E’ una giornalista che subito appare arida e tormentata. La situazione precipita quando le viene recapitato un libro di cui si riconosce senza dubbio come la protagonista.
Da quel momento entra in una situazione di panico e sgomento mentre ricorda e ricostruisce i fatti raccontati nel libro che è subito evidente facciano riferimento a un evento tragico di undici anni prima, quando suo figlio aveva cinque anni.

Sulla carta, Disclaimer ha molte caratteristiche che io solitamente tollero male nelle serie. Prima di tutto il flusso di coscienza dei due protagonisti, Cate Blanchette e Kevin Kline. Sono loro le voci narranti che che ci coinvolgono in maniera ansiogena nella storia che ognuno racconta dal proprio punto di vista ugualmente drammatico. Sono sempre loro che raccontano le emozioni anche degli altri protagonisti che, in un modo o nell’altro, sono coinvolti nei fatti. E’ fondamentale, per questo, guardare la serie in lingua originale.
I piani temporali che si accavallano in Disclaimer

Non ci sono però solo i flussi di coscienza, ma anche la sovrapposizione di diversi spazi temporali, per rivivere la storia. Gli scambi tra passato e presente possono essere terribilmente noiosi, ma non in questo caso perchè il regista riesce a creare un’atmosfera rarefatta che ci fa vivere lo sviluppo dei fatti con uno sgomento crescente.
Spero di essere stata abbastanza brava da raccontarvi in linea generale quello che succede senza svelarvi nulla, perchè credo che non sia giusto rivelare i dettagli neanche quelli che magari vengono già fuori durante la prima puntata. Sopratutto visto che siamo di fronte a un prodotto in cui il regista riesce a coinvolgere lo spettatore nello stesso turbamento psicologico che vivono i protagonisti.

Gli altri protagonisti di Disclaimer

Per dovere di recensione, però devo precisare che questa non è solo una serie tv con Cate Blanchette perchè accanto a lei ci sono altri bravissimi protagonisti. Vi ho già nominato un Kevin Kline perfetto in questo ruolo e che, per questioni di sceneggiatura, può interpretare anche il suo personaggio di undici anni prima.
Ma voi ve lo ricordate in French Kiss?

Cate Blanchette da giovane è invece interpretata da Leila George D’Onofrio, anche lei alle prese con un ruolo molto impegnativo. L’attrice, ex moglie di Sean Penn, è figlia di Vincent D’Onofrio e Greta Scacchi.
Sascha Baron Cohen, che tutti ricordiamo come interprete di Borat, è quasi irriconoscibile nel ruolo del marito di Cate Blanchette anche lui molto coinvolto nella storia, dal punto di vista psicologico.
il personaggio di Jonathan, che non vi ho nominato per non svelarvi nulla, è infine interpretato dal ventunenne Louis Partridge.
Cate Blanchette e Kevin Kline sono stati nominati rispettivamente come migliore attrice e migliore attore protagonisti in una una miniserie sia ai Golden Globe che ai Sag Awards. La serie invece era candidata come miglior serie solo ai Golden Globe.
