Affidando ad Alberto Matano la conduzione dello speciale sugli Oscar c’era poco da sperare in una serata glamour. In realtà però che conoscesse qualche sinonimo di incredibile io lo speravo. Ho ritrovato il dizionario dei sinonimi e dei contrari che avevo perso perché a un certo punto ha preso fuoco… lì dove era sperduto nella libreria.

In apertura di puntata, subito fa la prima gaffe. “Ma questi sono gli Oscar”, risponde ad Ambra che nota che i vincitori della lotteria che permette di guardare il carpet da vicino sono come gli abbonati Rai che vengono sorteggiati per andare all’Ariston.
Chi non arriva a Sanremo… lo minimizza.
Sorvolando sulla sua totale incompetenza cinematografica, lui si è dimostrato inadeguato a sostenere uno spazio che riguardava, si, una cerimonia solenne, che però non è drammatica quindi il registro da “cosa provi a non avere più la mamma” se è inopportuno nel programma pomeridiano che conduce figuriamoci qua. Tanto è vero che per lui il momento topico è stato “in memoriam”: lo spazio in cui vengono ricordati gli artisti morti.
NIENTE RED CARPET IN DIRETTA
Matano a parte, quello che è davvero imperdonabile è che la Rai ci abbia privato del red carpet. Il carpet e le interviste che gli attori rilasciano prima di entrare al Dolby Theatre sono parte integrante dello spettacolo, ma vabbè ci siamo dovuti accontentare dell’inviato Rai, Paolo Sommaruga, molto ingenuo quando ci ha comunicato che … si vedono tanti vestiti e che Emma Stone ha un vestito verde acqua, molto tenero quando, dalla sua postazione secondaria, urlava per cercare di richiamare l’attenzione degli artisti che ovviamente non l’hanno calcolato di pezza.

IL DOPPIAGGIO
Altro problema dello spettacolo è come al solito il doppiaggio che in simultanea è devastante e uccide totalmente lo show. Rispettare i tempi comici e le battute di attori navigati, replicare l’emozione di un discorso di accettazione è davvero un’impresa impossibile che rompe la magia dello show. Io capisco che è discriminante non tradurre per chi non parla inglese, ma sta cavolo d’intelligenza artificiale fa tutto… non può creare anche i sottotitoli simultanei?
GLI OSPITI
La tavola rotonda almeno però è stata variegata con Stefania Sandrelli che non si capiva se era Matano a sbagliare le domande o lei a non sapere le risposte, Ambra, che avrà visto due volte tutti i film per essere la più preparata e snocciola i titoli di tutti i film di Lanthimos tanto per chiarire che lei li ha visti tutti, Gabriele Muccino che quando parla si agita più dei suoi attori nevrotoci, Claudia Gerini leggermente messa in ombra da Ambra e Claudio Santamaria che, udite udite, è presente senza Francesca Barra e non l’ha nominata nemmeno una volta.
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