
Io sono assolutamente fan di Annalisa (qui l’evoluzione dei suoi look), però adesso che ha ottenuto il successo che merita, deve trovare uno stile nel vestirsi. Al momento i suoi outfit, dagli zatteroni improbabili alle coulotte, gridano cubo da ogni parte. E sfido chiunque a portarle il cubo di Rubrik e non quello del Pasha di Ibiza.
Il duetto con Tananai poteva essere l’occasione per dare una svolta più stilosa al suo look e invece no. Storie brevi è il pezzo più bello dell’estate, ma loro due sul palco hanno, stilisticamente parlando, l’omogeneità di un frullato fatto senza frullatore. Lui “sciallato”, lei perennemente smutandata.

Paola e Chiara si strizzano in vestiti asfissianti perché hanno dovuto scegliere se muovere le braccia e o far vedere l’attività polmonare. Entrambe le cose non riuscivano a coordinarle. Che comunque è già tanto. Per due statue di Madame Tussauds.

Non ho detto nulla su di lei finora perché volevo tifarla all’Eurovision senza fare la criticona ma questo stile da regina del narcotraffico solo se vuoi rubare la scena a Pablo Escobar.


Alessandra Amoroso, gia l’ho detto più volte, da Sanremo in poi, e’ diventata una delle cantanti italiani più stilose, riuscendo a essere moderna e sexy senza sembrare una tigre del ribaltabile, ruolo che ha lasciato alla sua partner del pezzo estivo.

Chi mi aiuta a dire truzza a Big Mama? Basta con sta cosa che se sei grassa e ti vesti da mignottone sei coraggiosa e non volgare. O coatta. O improbabile.

Sesso e Samba che Tony Effe canta con Gaia già dal titolo non fa pensare esattamente all’ambiente di un circolo di golf, ma qua stiamo a livelli che si sono dissociati pure dalle peggiori favelas di Rio dove per protesta hanno iniziato a ballare il valzer.

Emma Marrone riesce nella combo di indossare abiti brutti e renderli ancora più brutti. Sul palco ha le movenze di un camionista che, affamato, va verso l’autogrill tutto sciancato perché ha guidato 6 ore consecutive. Con i tacchi a spillo.
Non è questione di forma fisica, è che non tutte nasciamo con la leggiadria di una principessa Disney. Bisogna assecondare la nostra natura. Magari con le sneakers.


La sfida look dei tormentoni estivi la vince senza dubbio Elodie che continua a essere trasformista e sensuale in maniera credibile (fa la cantante pop non la pianista). Aiutata da un corpo stratosferico fa un grande lavoro di stile, che le permette di essere vestita o svestita bene in ogni situazione. Però basta con sta storia che mette outfit vista culo perché deve conquistare la Bastiglia. Si sta andando a prendere la copertina di Vogue. E va bene così.
