
Ormai lo conoscono tutti come l’uomo che ha incoronato Zendaya regina dei red carpet. Ma la storia di Law Roach, @luxurylaw su instagram, inizia da molto prima. Esattamente da Chicago dove aveva aperto un piccolo negozio vintage, in cui un giorno per caso entra Kanye West (anche lui ha avuto la sua BDC), che intuisce il talento di questo ragazzo e lo sprona a buttarsi nel mondo della moda che conta.
Law Roach è consapevole del suo potenziale e inizia subito a dimostrarlo.

Si proclama architetto della moda e conquista la fiducia di Ariana Grande, Celine Dion, Hunter Schafer (è di Raw il look “piuma”, indossato alla notte degli Oscar 2013), Shakira, Kerry Washington, Venus Williams. Fondamentale però è l’incontro con Zendaya che all’epoca aveva solo 13 anni ed era un reginetta Disney.


Tra i due nasce una profonda amicizia e i due si scambiano la promessa di fare di tutto per sostenersi a vicenda. E la stanno tuttora mantenendo. Con ottimi risultati, aggiungerei. Oggi Law Roach è anche il direttore creativa di Daya la linea di scarpe di Zendaya.


Law Roach si è definito “aromantico”, persona che non sente il trasporto romantico sentimentale delle relazioni, indipendentemente dall’attrazione sessuale.
A sorpresa a marzo del 2023, annuncia il suo ritiro dovuto all’ambiente divenuto troppo tossico e mette subito a tacere le voci su un possibile litigio con Zendaya, che aveva appena firmato un contratto con Vuitton che lo privava in parte del suo potere creativo e afferma che avrebbe continuato a seguire “la sua sorellina”. I più cattivi hanno anche pensato che si fosse offeso perchè alla sfilata di Vuitton non era stato fatto sedere in prima fila.

In seguito, Roach spiegherà le ragioni che lo hanno portato a una decisione così drastica. Aveva bisogno di fermarsi e di ricaricarsi, ma soprattutto di prendersi il tempo per elaborare una grave lutto che lo aveva colpito nel 2021, quando il nipotino di tre anni morì precipitando da una finestra lasciata aperta.
Ha anche raccontato le difficoltà affrontate per essere uno stylist afroamericano, che nei primi anni della sua carriera era guardato con sospetto e diffidenza. Di quando arrivava in anticipo alle prime sfilate a cui era invitato, si sedeva nel posto che gli era stato assegnato e puntualmente arrivava qualcuno a chiedergli di spostarsi come se fosse un imbucato.

Adesso qualcosa sta cambiando, perché al Festival di Cannes, Roach ha fatto di nuovo parlare di sè per aver curato i look MERAVIGLIOSI di Naomi Campbell, che addirittura sul red carpet un abito di Chanel, maison con cui Law ha avuto qualcosa da ridire


E’ stato infatti uno dei marchi, che aveva rifiutato di vestire Zendaya. Oltre a Chanel, nella sua blacklist, sempre per lo stesso motivo, ci sono Saint Laurent, Gucci, Dior e Valentino (fino a quando Zendaya non ha firmato un contratto indossando alcuni look pazzeschi di Piccioli).

C’è da dire che Roach che vanta anche varie esperienze televisive si è affermato negli anni anche come personaggio, essendo stato prima di tutto stylist anche di se stesso, presenziando a eventi e camminando sui red carpet da protagonista oltre che da stylist, indossando, non c’è bisogno di dirlo sempre outfit curati in ogni dettaglio.

Celebre la sua presenza sul red carpet del Met Gala del 2019 quando in veste di “fata turchina” con una bacchetta magica illuminava il vestito da Cenerentola che aveva fatto indossare a Zendaya.

Quest’anno, invece, si è superato e addirittura ha creato due look per Zendaya... lasciandoci il dubbio che si stiamo facendo prendere un pò troppo la mano, dopo il successo mondiale avuto per gli outfit che Zendaya ha indossato sia durante la promozione di Dune 2 sia di Challengers, che ha sicuramente beneficiato dell’attenzione che Zendaya è riuscita ad attirare.

