Mettetevi in modalità gossip… no anzi proprio pettegolezzo perché gossip è una parola troppa sofisticata per questo post!
Veronica Ferraro e Davide Simonetta si sono sposati.
Non fate quella faccia che adesso vi dico che sono.
Lei è un’influencer nota più per essere la migliore amica di Chiara Ferragni che per altro, lui è un musicista nonché produttore di tantissimi tormentoni dell’ultimo periodo, in particolare di quelli di Annalisa, che per quattro anni è stata anche la sua fidanzata.
I due sono rimasti amici e infatti Simonetta si è esibito al matrimonio di Annalisa e lei ha ricambiato il favore esibendosi sia durante la festa che durante la cerimonia civile con una bellissima interpretazione de La prima cosa bella … accompagnata al piano dal marito Francesco Murgia.

Annalisa ormai ha deciso che si deve vestire da cubista e rimane fedele a questo stile qualunque sia la situazione. Insomma, l’abito minigonna pure con lo spacco e gli stivaloni bianchi sono diventati un po’ scontati. Peccato perché poteva essere bellissima in Saint Laurent.
Il matrimonio è stato celebrato in una villa vicino Lecco allestita in maniera impeccabile. I tavoli, i fiori, i colori. Era tutto estremamente elegante. E poi, oltre Annalisa, anche altri dell’entourage di Simonetta ha omaggiato gli sposi con un’esibizione… ci sarà stato qualcuno tirchio che l’ha spacciata come regalo di nozze? Chissà.
Tananai, Emma, Dargen D’Amico, Giuliano Sangiorgi. Solo non si è visto Amadeus a presentare.

Testimone della sposa è stata Chiara Ferragni che ha fatto a pugni con l’eleganza del contesto indossando un abito semplicemente brutto. Io non mi capacito di come sia possibile che una donna cresciuta nel fashion system non sia riuscita a sviluppare un gusto nel vestirsi. Bastava un po’ di gusto. Manco buon.

La sposa ha indossato un abito “giftedby” Lorenzo Serafini. Io non sono mai stata brava in matermatica, ma è chiaro ché quell’abito con quello strascico e con quel velo non rispettava la regola delle proporzioni. Non è importante che io non sappia quale regola sia esattamente.

Nel corso della serata, la Ferraro ha fatto due cambi d’abito, con il primo ha indossato un abito a sirena con perizoma a vista, che non commenterò per non sembrare bacchettona, con il secondo invece un tubino corto come da tradizione.

Ma adesso basta parlare di vestiti, tutti tremendamente noiosi da guardare, figuriamoci da commentare. La parte rock di questo matrimonio è stato il menù.
L’antipasto era una rosetta con la mortadella, il primo la pasta al pesto e il secondo le polpette al sugo. Il menù bambini dei miei sogni. Quante volte anche voi ai matrimoni avreste preferito la cotoletta di vostro nipote piuttosto che il coniglio in crema di sedano rapa? La noiosa cerimonia del taglio della torta… è stata, thanks God, tagliata… e sostituita da una torta posizionata in lunghezza su un tavolo con tante spatole. Ogni ospite se la tagliava e se la mangiava.
I commentatori social che hanno fatto la masterclass di bon ton al castello delle cerimonie però non hanno apprezzato. Senza tre primi e due secondi non è manco un’unione di fatto.
Comunque la sposa è subito intervenuta per tranqullizzare i magnatori social. Prima c’è stato un buffet e a fine serata la pizza. Insomma, nessuno è andato via con la fame. Per me però non è ancora finita perché a breve i liguri insorgeranno contro quelli che hanno definito cheap il pesto e scoppierà la guerra civile.
