Se oggi fossi una conduttrice televisiva sarei parecchio incazzata a leggere i complimenti sperticati che giornalisti accecati dall’adorazione stanno facendo a #Giorgia, che ieri ha esordito alla conduzione di #Xfactor2024.
Ammettere che Giorgia non è stata brava non significa sminuirne le capacità canore, ma solamente riconoscere che non è brava a fare un mestiere che non è il suo. Il “ce l’ho fatta” ogni volta che è riuscita a portare a termine la lettura del gobbo senza errori non è segno di spontaneità, ma solo la prova che su quel palco non c’è una professionista.
Le vocine, il romanesco, la faccia tirata, l’assenza di entusiasmo non significano che Giorgia sia “vera” e che era semplicemente emozionata. Le conduttrici professioniste (tipo Andrea Delogu) che gestiscono l’emozione cosa sarebbero, quindi? False?
L’outfit da charleston che ha scelto con mutande a vista e colore morente ha contribuito a non renderla protagonista del palco.
Poi, si, è simpatica. E ci mancava pure che prendessero una antipatica. C’era Nina Zilli, in effetti. Ma per fortuna è impegnata in Ballando con le stelle.
Passiamo alla giuria. I 4 giudici vogliono dimostrare di essere in sintonia. E ci riescono. D’altronde ci voleva poco a squarciare il ghiacciaio che l’anno scorso c’era tra Fedez e Ambra.
Paola Iezzi, addobbata da Madonna del Carmelo, di Ambra ha però la stessa insicurezza, quella che porta ad autocelebrarsi e a fare citazioni alte per dimostrare di essere competente. Poi, però, per difendere le sue scelte strampalate rinfaccia a Lauro “Fragole, panna e champagne”. Alla fine, la sua estenuante difesa del pop sembra quella di una che va a bailar ma ballare non le piace.
Achille Lauro con il suo sorriso sornione e il look stiloso “massacra” alcune scelte degli altri giudizi con educazione e argomentazioni centrate, dimostrando di avere cultura. Gli sto quasi iniziando a perdonare lo sbiascicato romano. Quasi.
Jack La Furia è tutto nome e niente furia. Tra battute e risate dice cose sensate, senza voler dimostrare di essere qualcosa che non è.
Manuel Agnelli è talmente tanto veterano di X Factor, che con quella barba bianca, i capelli castani scoloriti e la blusa di pizzo … sembra antico. Vuole dimostrare a tutti i costi di essere tornato nel programma per migliorarlo e lo fa con scelte ricercate e con baci e abbracci agli altri giudici.
Vado veloce sui ragazzi in gara, visto che creso sia uno degli anni con il livello peggiore.
I The Foolz (Jack) Se non fossi così vecchia probabilmente me li ricorderei … ma solo perché son boni.
Lawrah (Paola) è brava ma dovunque devono “arrivare” quelli che arrivano, lei non ci è arrivata.
Les Votives (Lauro). Tre ragazzini che sembrano avere senso.
Danielle (Manuel). Far cantare Alberto Fortis a uno che assomiglia ad Alberto Fortis mi ha creato un inevitabile effetto macchietta.
Dimensione Brama (Paola). Son sembrati i fenomeni da baraccone, quelli che vai vedere perché son strani. E poi li elimini alla prima puntata.
Mimì (Manuel) ha il dono della voce a cui però qualcuno dovrà donare delle canzoni bellissime.
I Patagarri (Lauro) vinceranno #XF2024
Elma (Jack). La noia di voler essere una popstar.
Pablo Murphy (Paola). Come notato da Jack ha fatto un tiktok più che un’esibizione. Ed è per questo che sarà l’unico concorrente a restare a Paola.
Francamente (Jack) si contenderà la vittoria con I Patagarri e con Lorenzo Salvetti (Lauro), bravissimo anche se il suo tormento nel cantare Margherita di Cocciante non è stato nulla in confronto al mio nel dover ascoltare di nuovo sto pezzo che fa dei giri immensi ma poi nei talent ritorna sempre.
I Punkcake (Manuel) … a me son sembrati degli sfigati e invece pare siano bravi. Buon per loro.
Ci vediamo alla seconda puntata.
