CHRISTINA ONASSIS: LA STORIA TRISTE DI UN’EREDITIERA

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Quando si dice che i soldi non comprano la felicità io penso sempre a Christina Onassis. Quando è morta, nel 1988, avevo solo 11 anni ma ricordo benissimo quando è successo. Evidentemente qualche commento in famiglia deve essermi rimasto impresso.

Quella di Christina è una storia triste. Certo, mentre noi leggevamo il nostro nome sui bavaglini, lei lo leggeva su uno yacht con 18 cabine, ma questo non l’ha aiutata ad avere un’infanzia serena.

I genitori, Aristotele e Tina Livanos, si separano quando lei è piccola e suo padre inizia la tormentata storia d’amore con Maria Callas, donna che Christina non accetterà mai.

In ogni cosa che ho letto su di lei c’è sempre un riferimento al suo aspetto fisico. Non aveva in effetti la bellezza angelica della madre, ma aveva preso tutto dal padre che, perdonatemi il body shaming, non era esattamente bello e aggraziato come un dio greco. Pur non essendoci i social media, il rapporto con il proprio corpo sarà sempre un problema nella sua breve vita. A 17 anni si sottopone a una rinoplastica perché detestava il suo naso.

Christina con sua madre Tina

Sempre accompagnata dalla sua balia Eleni, unica presenza costante della sua vita, studia nei migliori collegi svizzeri, dove i genitori la mandarono perché la ritenevano più portata allo studio rispetto al fratello molto più introverso e con cui Christina costruirà un rapporto solo quando nella loro vita e in quella del padre entrerà Jacqueline Kennedy detestata da entrambi.
Come spesso accade, i problemi personali si riflettono sulla vita sentimentale. Christina si sposa per la prima volta a 21 anni con Joseph Bolker conosciuto in un hotel a Montecarlo. Lei inizia a manifestare uno schema ossessivo che si ripeterà spesso. Lo chiama 20 volte al giorno fino a quando non lo raggiunge a Los Angeles con il suo jet privato e minaccia di uccidersi se lui non l’avesse sposata. Lui alla fine accetta ma la sua previsione sulla vita di Christina è nefasta. Dice che la sua sarà una “goddam Greek tragedy”.

Il padre Aristotele però osteggia l’unione e minaccia di diseredare Christina se non divorzia. E le dopo nove mesi lo fa. Subito dopo, sperando di accontentare il padre, Christina sposa un banchiere greco con cui passa due anni di vita mondana, tra shopping a Parigi, feste a Londra, passaggi nei casinò, fino ad arrivare anche qui al divorzio, pare dietro liquidazione.

Arriva quindi il terzo marito. Il russo Sergei Kauzov, conosciuto per lavoro. Infatti, dopo la tragica morte del fratello Christina viene inserita dal padre nel mondo degli affari per il quale dimostra una spiccata capacità. Il russo, come dicono le amiche di Christina, è brutto, ma su di lui aleggia il mistero di un passato da spia nel Kgb e lei ne è completamente affascinata, tanto è vero che lo sposa in una misera sala a Mosca e poi va a vivere in un decadente appartamento che condividono con la madre di lui.

Resiste fino a quando il governo russo non impedisce al suo jet di atterrare per portare i suoi amici e così torna a Parigi. Continua a sentire il marito per un po’, ma alla fine chiede il divorzio. E gli regala due petroliere per il valore di 5 milioni di dollari.

E così a un tratto si ritrova sola. Nel giro di due anni perde il fratello, la madre e poi anche il padre ereditando una liquidità di 500 milioni di dollari.
Inizia una lunga battaglia legale con Jackie Kennedy che alla fine liquida con 26 milioni di dollari, non per generosità, ma, come racconterà al biografo Evans, semplicemente perché era stufa di trattare con lei e aggiungendo che se la provenienza di quei soldi non era pulita, come si diceva, allora erano perfetti per Jackie.

Christina è sempre circondata da amici più o meno sinceri. Li vuole sempre con lei. È disposta anche a pagare perché siano sempre disponibili a raggiungerla. Inizia a fare uso di anfetamine per tenere sotto controllo il peso ed ha un rapporto ossessivo con il cibo: quando lei è a dieta nessuno può mangiare, così come nessuno può dormire se lei vuole vedere un film. Tra una festa a Saint Moritz e una vacanza a Skorpio incontra Thierry Roussel e decide di volerlo sposare, anche se lui ha una relazione con la modella Gaby Landhag che non ha intenzione di concludere. Con l’aiuto di un lauto bonifico, alla fine Roussel accetta di sposarla.

Dalla relazione nasce Athina, unica figlia di Christina. Dopo pochi mesi partorisce anche Gaby Landhag. Il figlio è di Roussel e lo scandalo finisce su tutti i giornali. Christina chiede il divorzio anche se non smette mai di sentire Rousssel e nel 1985 all’amica Marina Dodero che era andata a trovare a Buenos Aires confessa di voler ricominciare una nuova vita e di avere dei piani con Roussel. Purtroppo però proprio durante quella vacanza viene trovata morta per un edema polmonare causato da abuso di sostanze.
Lei aveva solo 37 anni, la figlia solo 3.

Oggi Athina ha 39 anni, è una cavallerizza ed è fuori da tutto il circuito mondano di cui se volesse potrebbe essere protagonista.